SARDINE E SORCINI


Editoriale del 25 novembre 2019

Mia figlia, che vive a Roma, mi dice che da qualche tempo se su un mezzo pubblico sale qualche extracomunitario il viaggio si carica di tensione, diventa angoscioso. Sempre più spesso, infatti, c’è qualcuno che lo insolentisce, lo minaccia, lo invita a tornare a casa sua. “Quando qualche anno fa mi sono trasferita – dice Giulia Magda – il clima era diverso, poteva esserci un imbecille che si comportava così, ma era un’eccezione, adesso è quasi la norma”.

In questi giorni è nato un nuovo movimento: “Le Sardine”. Gli organizzatori hanno spiegato che è una forma di dissenso nei confronti del pericoloso livore che sta avvolgendo la sconfortante umanità di questi giorni. Come già il movimento mondiale di Greta Thunberg che si ribella alle politiche economiche suicide, anche quello delle Sardine è un movimento pacifico voluto da ragazzi. Spero riescano a non farsi strumentalizzare da nessuno, ma sono ottimista. Le Sardine, infatti, hanno nel loro DNA una proteina formidabile (attualmente assente nel movimento di Greta) che le rende indigeste a chi vorrebbe sbranarle: il senso dell’umorismo. È puro divertimento, in questi giorni, assistere agli spocchiosi interventi mediatici dei giornalisti-politici-tuttologi che, con toni degni di una lezione su Kant, parlano serissimi e accigliati di sardine. Lunga vita, dunque, alle sardine. E se mai, per qualsiasi motivo, le sardine dovessero deludere, attendo fiducioso acciughe, aringhe, carpe, lucci, pesci gatto, merluzzi, gallinelle, scorfani, vongole, trote, pesci persici, rombi, razze, sogliole, aringhe, oloturie… E se neanche loro riuscissero a frastornare i biliosi, ben vengano cerbiatti, cagnolini, scoiattoli, pinguini, nani da giardino, aiutanti di Babbo Natale, amici di Maria De Filippi, giovani coristi dell’Antoniano, artigiani della qualità, sorcini di Renato Zero… ben vengano persino gli odiosi topi con l’erre moscia del Parmareggio, se è proprio necessario.

Filippo Martinez (Auspicatore)

 

“ben vengano persino gli odiosi topi con l’erre moscia del Parmareggio, se è proprio necessario”. Da SARDINE E SORCINI – Editoriale di Filippo Martinez (Auspicatore)

 

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