SCIAMI EMERSI


Editoriale del 20 settembre 2015

Simili alle api che difendono regina e alveare, come gli storni al tramonto, gli sciami umiliano le leggi della fisica e le esaltano nella loro uniforme discontinuità. Brulicano di frattali che generano allo stesso tempo entropia e ordine, simmetria e imperfezione, ghiaccio e vapore dal caos che trovano e che lasciano dietro di loro.
Lo sciame pulsa in guisa di un cuore continuo fatto di singole monadi, nessuna di valore, tutte inestimabili. Emergono dal nulla e a un nulla diverso ritornano, sempre che altri sciami non riverberino insieme con loro; per loro causa.
Ne esistono di molti tipi, basta solo stare attenti a riconoscerli.
Ne siamo circondati e tra quelli più interessanti alcuni nascono nel nostro cervello e prendono forma di pensieri, arrivando qualche volta ad avere la dignità d’idee e purtroppo, se si trasformano in azioni, a morire nell’inutilità delle cose materiali. Si comprende allora come l’umanità viva per insiemi di sciami continui e discontinui che emergono e s’inabissano dall’inizio della Storia di quello che continuiamo a definire Mondo.
Lo sciame degli sciami siamo noi.

Luca Pani
(Psiconauta ad Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

Pensiero (Negrini, Facchinetti 1971) cantata e suonata dai Pooh

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