SE PENSARE FOSSE COME ANDARE IN BICICLETTA


Editoriale del 17 maggio 2015

Credo che la caratteristica più straordinaria del cervello umano risieda nella capacità di processare informazioni in modo automatico, secondo procedure di calcolo parallelo e contemporaneamente in modo seriale per rispondere agli strali della volontà. Circa 500 milioni di anni fa, i primi cervelli rudimentali usavano solo processi automatici adattando risposte istintive a stimolazioni ambientali. e’ stata la comparsa del linguaggio, “solo”, si fa per dire, 40.000 anni fa, a costringerci a usare pensieri logici in serie per parlare e farci capire. Questi due cervelli, uno antichissimo e l’altro giovanissimo, spiegano perché respiriamo e andiamo in bicicletta facilmente e senza pensare e perché – invece – decidere dove andare in vacanza è ancora un procedimento molto difficile e spesso largamente imperfetto. Abbiate pazienza però, basta aspettare e questa meravigliosa materia grigia che risplende di luce propria ci porterà verso un futuro psiconautico dove molti pensieri che in questo momento sono complessi e complicati saranno diventati automatici. Allora ci sarà da divertirsi ancora più di adesso.

Luca Pani
(Psiconauta ad Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

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il trailer di Transcendence (2014) diretto da Wally Pfister, con Johnny Depp

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