NON SO SE SIA UNA QUESTIONE DI DESTRA E SINISTRA


Editoriale del 20 agosto 2021

Molti pensano che non ci sia più differenza tra destra e sinistra. Essere di destra è facile, conservarsi di sinistra difficile. Per le differenze controllare gli episodi singoli. Il primo provvedimento della giunta Cappellacci fu antitetico alla linea di Soru. Si occupò di un’urgenza che riguardava noi sardi: la così chiamata tassa sul lusso. Fu abolita totalmente. Segnando quindi la maggiore divaricazione possibile. Non rimase che tirare le somme e metterle a confronto.
Finalmente i nostri emigrati poterono tornare col proprio panfilo senza dissanguarsi pagando il parcheggio nei porti sardi. E finalmente io potei togliermi lo sfizio di approdare col mio gommoncino a Porto Cervo. Non me ne hanno dato il tempo.
La tassa sul lusso la pagavo già quando scendevo a Cagliari e parcheggiavo per due ore. Mi guardavo in giro e trovavo lo stupore di chi mi vedeva “Accidenti, deve essere ricco”.
I ricchi si lamentano perché vengono presi di mira, ma sanno che il prezzo determina l’esclusività e ci tengono. Immaginate se Briatore facesse pagare i prezzi di spazio Newton a Cagliari. Ci sarebbe la calata dei barbari: veline e ricconi nuovi e vecchi mischiati con docenti di scuola media, compresi i precari e impiegati regionali. Non possiamo neanche immaginarlo e non lo vuole nessuno, come si è dimostrato. Che ci pensi la Tirrenia a tenere i prezzi alti e lucrare sul richiamo della Sardegna.
Noi abbiamo un turismo d’elite, di gente che può spendere, quindi accogliamoli al meglio, facciamoli sentire a casa loro.
Arriva un panfilo, vanno a pranzare da uno di Milano, e pagano la notte da Briatore. Ripartono – bella la Sardegna! – e ai sardi forse lasciano la mancia a un cameriere. A parte che al ricco piacciono i luoghi esclusivi, dove solo loro possono andare. Se invece di 1000 panfili a 100 euro ne vengono solo 80 a 400 euro, dentro le nostre sarde bucciacche (tasche), è meglio. Economicamente non ci perdiamo, penso, e abbiamo meno ressa nei mesi estivi.
Vale sempre la legge della domanda e dell’offerta. Vi sembra giusto che io paghi una multa da 200 euro e un ricco uguale? Non si può fare altrimenti. Giusto. Ma per parcheggiare a Porto Cervo lo è, quindi facciamolo. Gli cediamo le nostre coste, ma almeno ci ricambino.

Nino Nonnis (La Cavana [la roncola] di Aristan)

“E finalmente io potei togliermi lo sfizio di approdare col mio gommoncino a Porto Cervo. Non me ne hanno dato il tempo.”
Da NON SO SE SIA UNA QUESTIONE DI DESTRA E SINISTRA – Editoriale di Nino Nonnis (Sa Cavana [la roncola] di Aristan)

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA