SERIAL TOURIST


Editoriale del 13 marzo 2014

La signora Olivucci mi segnala, perché valuti la possibilità di inserirlo in un trattato di antropologia, il caso di Gustave Bichoco, un suo vecchio amico francese, un buongustaio. Gustave venne a trovarla la prima volta tantissimi anni fa, da lei invitato alla sagra del pomodoro giallo zebrato- una specie tanto rara quanto squisita- che si coltivava solo nel suo borgo natio. Fu accolto con amore. L’anno dopo fu accolto con altrettanto amore, e così ancora per i successivi tre anni. Gustave si convinse così che la sua presenza in paese era indispensabile, almeno quanto quella dell’ortaggio che si festeggiava.
Ora sarà la cinquantesima volta che Gustave torna nei giorni del pomodoro giallo zebrato. I paesani si sono stufati di vederlo; la signora Olivucci, vecchissima, lo detesta e trova da tempo una scusa per scappare all’estero pur di non incontrarlo. L’unico agricoltore che coltivava il pomodoro è morto, l’unico ristoratore che lo cucinava pure e non solo il pomodoro giallo zebrato si è estinto, ma dei suoi semi si sono perse le tracce. Perché Gustave continua a venire?

Tony Cinquetti
(Etica gastronomica)

COGLI L’ATTIMO

 

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