SIAMO VIGILI: LA FREGATURA È IN AGGUATO


Editoriale del 24 luglio 2020

I napoletani sono popolo fantasioso, abituato ad arrangiarsi nella vita e a guardarsi alle spalle. Nessuno da loro dice “Non me l’aspettavo proprio”. Hanno inventato sistemi sofisticati per fregare il prossimo, che da loro è sempre più diffidente. In certi casi, superato il dispetto per la beffa, ci si può congratulare con sportività della trovata.
Certo, non si può vivere sempre in campana, ma dobbiamo essere pronti a intuire le fregature. Se parliamo di politica la fregatura è democratica, colpisce tutti, anche e soprattutto quelli che dicono di non interessarsi di politica. Le altre fregature al limite puoi sempre evitarle, se non ti lasci incantare da investimenti al 25%, o giacche in montone a 15 euro. Situazione che potremmo definire banale: negozio di alimentari, fuori tra i vari richiami un foglio, con su scritto “Prosciutto di Parma, 0.70 euro all’etto”.
Entri, chiedi di vedere il prosciutto, osservi il marchio, ti chiedi come possano fregarti. Sul peso? Ti cambiano il pacchetto alla fine? Ma dai, per un paio di euro? Fosse un televisore capirei.
Chiedi quindi 12 etti di quel prosciutto, controllando spasmodicamente tutte le operazioni, quel negoziante è diventato Silvan. Acchiappi il pacchetto e prepari gli 8 euro e 40. “No, signo’, sta sbagliando i conti, fanno 48 euro” – “Si sbaglia lei. Questo prosciutto mica è a 4 euro. C’è scritto nel foglio là fuori: 0,70 all’etto” – “Non ha letto bene allora” – “Sta scherzando?” – “Quando mai?! Venga con me, andiamo a controllare”.
Intuisci che un complice può averti scambiato il foglio. Vai a controllare pronto a dirgliene quattro, compresa chiamata dei carabinieri. Il cartello c’è ancora, è lui, con la stessa scritta “Prosciutto di Parma, 0,70 euro all’etto”.
Ti prende una comprensibile euforia da fregatura scampata, “Lo vede il cartello, guardi, cosa dice?” – “Voi avete ragione dotto’, è come dite voi, soltanto non avete guardato questa scritta qua sotto, in piccolo: da domani”. Peccato che il prosciutto sia deperibile, altrimenti l’avrei conservato, dentro il televisore vuoto.

Nino Nonnis (sa Cavana [la roncola] di Aristan)

“Certo, non si può vivere sempre in campana, ma dobbiamo essere pronti a intuire le fregature”
Da SIAMO VIGILI: LA FREGATURA È IN AGGUATO – Editoriale di Nino Nonnis (sa Cavana [la roncola] di Aristan)

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