SII TE STESSO!


Editoriale del 9 giugno 2013

Seduto su una roccia di tre quarti verso destra, finalmente vedo il Maestro.
Gli occhi semichiusi, in procinto di addormentarsi, nonostante tutto attorno aleggiasse un silenzio che valeva la pena ascoltare.
Non so se chiamarlo e come chiamarlo.
Mi guardo intorno, c’è una pianta di ferula, bella, si potrebbe farne uno sgabello
ma non sono li per questo.  
Sono li per capire chi sono.
Il “terzo occhio” è il presupposto dell'”intuito” e della “chiaroveggenza”, è situato nel centro della fronte leggermente sopra le sopracciglia.
E’ possibile conoscere cosa fanno, pensano e dicono le altre persone.  
Tipo facebook.
Al contrario di chi dice “ti guardo e non ti vedo” Il Maestro mi vede senza guardarmi: “Ittabbolisi?” con mio stupore scopro che parla anche in sardo.
“Maestro ho un dubbio, tutti dicono.. sii te stesso, tutti dicono: devi essere te stesso!!  E se fosse meglio non esserlo se stesso.. cioè voglio dire, me stesso?”
Il Maestro aprì un occhio e mi guardò, non sembrava contento. Non disse nulla.
“Maestro” continuai, “e se uno impiega una vita per cercare di essere se stesso
e alla fine quando finalmente ci riesce,
si guarda allo specchio e scopre di essere uno stronzo?”

Il Maestro chiuse un occhio

Piergiorgio Mulas
(Geometra di Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

Tiziano Terzani da un’intervista del 2004

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