UN SILENZIO COLMO DI ESPRESSIONE


Editoriale del 9 agosto 2013

La poesia è la manifestazione dello stupore della mente di fronte a tutto ciò, che nella realtà, resiste al pensiero, qualcosa che, nella sua inesplicabilità, ci attrae e ci incute timore nello stesso tempo. È la capacità di dar voce e nome a schegge di vissuto fortemente marcate dal punto di vista delle emozioni, e che per questo ci lasciano a bocca aperta, senza parole. In quanto tale appartiene a tutti coloro che sono capaci di stupirsi e di trasformare esperienze corporee in espressioni che, pur essendo linguistiche, si pongono di traverso rispetto al linguaggio e lo lacerano, in quanto si estendono oltre i limiti del loro significato. Il vero poeta è quello che non gioca con le parole, ma ha il dono di costruire il linguaggio con materiale non linguistico, che proviene dalle sue viscere ed esige di proiettarsi all’esterno, fuori dal corpo ma anche dal linguaggio medesimo, scardinandone i luoghi comuni. La poesia, come diceva Wittgenstein del mistico, è un silenzio colmo d’espressione. Per questo non sopporta chi esibisce le proprie emozioni con strilli e strepiti.

Silvano Tagliagambe
(Epistemeudomonologo di Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

Simon & Garfunkel – The Sound of Silence – Live in Central Park, 1981.

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA