SONO FIGLIA DI MIA NONNA


Editoriale del 27 settembre 2017

SONO-FIGLIA-DI-MIA-NONNA

Sono figlia di mia nonna.
Fu infatti l’ultima ostetrica del mio paese e, stremata dai dolori, non volle morire finché non mi vide nascere. Con le sue mani tremanti per il male che la divorava accarezzò il ventre di mia madre e in quel momento le sentii trasformate in bacchette magiche che mi fecero venire al mondo senza dolore. I primi occhi che vidi furono i suoi e li ricordo benché sembri impossibile perché non possiamo mai dimenticare ciò che ci salva. Morì che avevo tre mesi. Tranquilla per avermi vista poppare sana. Dicono che poco prima che spirasse io abbia accarezzato i suoi capelli come per dirle grazie. Me la porto sempre dentro come vita che nasce. E ora che non c’è più le sono figlia, nipote e madre. Ricordandola in quell’istante mitico nel quale tutto si confonde e ogni male tace.

Virginia Saba
(autostoppista di Aristan)

“I primi occhi che vidi furono i suoi e li ricordo benché sembri impossibile perché non possiamo mai dimenticare ciò che ci salva”.
(da SONO FIGLIA DI MIA NONNA editoriale di Virginia Saba)

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