A STALIN SAREBBE PIACIUTO


Editoriale del 10 giugno 2020

Ci sono tanti modi per misurare il potere di un politico: tra i più spettacolari vi è la possibilità di intervenire con successo su un’opera d’arte, modificandone il finale. È come se il primo ministro italiano di allora, insoddisfatto del finale, che so io, de Il Gattopardo, fosse intervenuto sull’editore, visto che l’autore Giuseppe Tomasi di Lampedusa era morto da un anno quando il suo romanzo fu pubblicato, imponendogli di variarne la conclusione.
Inverosimile? Non più di tanto se si pensa che Stalin, cui piaceva molto il celebre balletto Il lago dei cigni, musicato da Ciajkovskij, ma era deluso dal tragico epilogo della storia d’amore tra il principe Siegfried e la regina dei cigni Odette, per assimilare i due protagonisti al concetto di eroi positivi diede l’ordine ai responsabili artistici del balletto dell’URSS di riscrivere il finale. E così prima della sua morte ebbe la soddisfazione di assistere alla versione di Vladimir Bourmeister del 1953, nella quale, dopo un combattimento tra il perfido mago Rothbart e Siegfried, questi riesce a sconfiggere il malvagio e Odette riprende le sue sembianze umane, potendo così vivere il proprio sogno d’amore con il principe.
Ho rievocato questo episodio perché a Stalin sarebbe piaciuto quello che è successo in questi giorni a Londra. Una femmina di cigno reale, che la gente del posto chiama signora Newbie, era rimasta vedova da quattro anni, da quando il suo compagno era morto volando contro un edificio: e da allora aveva respinto altezzosamente altri maschi bramosi di accoppiarsi con lei.
Secondo la Royal Society for the Protection of Birds (RSPB), i cigni maschi e femmine di solito cercano di rimanere insieme per tutta la vita. Negli ultimi quattro anni la vedova ha trascorso le sue giornate da sola a volare tra gli stagni di Highgate come se stesse cercando il suo compagno perduto. Ultimamente però ha incontrato un nuovo amore. Galeotto è stato il confinamento dovuto al coronavirus e un infortunio: l’incontro è avvenuto al The Swan Sanctuary, a Shepperton, nel marzo scorso dove la femmina era stata portata dopo essere stata trovata ferita su un tetto. Durante il periodo di convalescenza Newbie si è innamorata a prima vista di un cigno maschio chiamato Wallace, portato lì dopo essere stato recuperato dalle conseguenze di un combattimento territoriale nell’Abbazia di Waltham. “Ho sentito che tra loro era nato qualcosa di speciale ed era chiaro che si fossero uniti”, spiega la volontaria della struttura che, accortosi del colpo di fulmine, ha deciso di ritardare la liberazione di Wallace. Hanno trascorso 36 ore insieme. Creare un legame di questo tipo in così poco tempo è del tutto eccezionale: per questo motivo i responsabili del Sanctuary hanno deciso di riportare i due cigni in uno stagno insieme. E in questi giorni dal loro amore sono nati alcuni piccoli. 

Silvano Tagliagambe (Iconologo di Aristan)

“È come se il primo ministro italiano di allora, insoddisfatto del finale, che so io, de Il Gattopardo, fosse intervenuto sull’editore, visto che l’autore Giuseppe Tomasi di Lampedusa era morto da un anno quando il suo romanzo fu pubblicato, imponendogli di variarne la conclusione.”
Da A STALIN SAREBBE PIACIUTO – Editoriale di Silvano Tagliagambe (Iconologo di Aristan)

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