SULLE COPULE E SULLA BRUTALITÀ


Editoriale del 29 novembre 2021

Dopo gli ultimi accordi tra Oom e la Terra salutati demagogicamente come un fulgido progresso della politica interstellare è giunto il momento che tutti gli Oomiani siano informati di alcuni dettagli raccapriccianti sulla cosiddetta civiltà degli Umani. Ve ne rivelo due, uno sull’inizio e l’altro sulla fine della vita, che credo vi faranno intuire quali rischi aberranti potremmo correre se cominciassimo a frequentare i Terrestri.
Cominciamo dalla perpetuazione della specie. Dovete sapere che gli Umani sono profondamente diversi da noi, loro sono impuri; non si riproducono per partenogenesi ma si dividono oscenamente in maschi e femmine. Per generare un loro simile, infatti, devono perdersi in copule orrende e umidicce, autentiche profanazioni della intimità che ogni essere vivente, in nome della dignità e della libertà, dovrebbe difendere sempre e a qualsiasi prezzo.
Per quanto riguarda poi la fine della vita sono costretto ad annunciarvi con orrore che gli Umani, con un’inconcepibile mancanza di sensibilità, abbandonano brutalmente i loro morti sotto terra, oppure li bruciano. Proprio così. So che è difficile da credere per noi Oomiani ma loro troverebbero indecente la sacra usanza di divorarli per poi restituirli caldi e profumati alla condizione ideale per le loro successive metamorfosi.

Filippo Martinez (Oomiano)

“Dovete sapere che gli Umani sono profondamente diversi da noi, loro sono impuri; non si riproducono per partenogenesi ma si dividono oscenamente in maschi e femmine.”
Da SULLE COPULE E SULLA BRUTALITÀ – Editoriale di Filippo Martinez (Oomiano)

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