UN TANFO ASSURDO


Editoriale del 14 ottobre 2014

Sul treno una ragazza cambia scompartimento e si siede vicino a me, dicendo che nell’altro c’è troppa puzza. L’amica che è con lei conferma: “Sì, un tanfo assurdo”. Penso che sarebbe un titolo perfetto per un libro: “Un tanfo assurdo”. Ne potrebbe nascere un bel romanzo. Capitò davvero qualche anno fa che dall’appartamento accanto allo studio dove anche adesso sto scrivendo arrivasse un “tanfo assurdo”. Mia moglie dava la colpa a un secchiello di arselle che nostro figlio conservava in uno stanzino. Io, al ritorno dal cinema a notte fonda, giocavo con un gattino che si dimenava alla finestra di quella casa a pianoterra. La mattina, al risveglio, trovai i vigili del fuoco che avevano rotto la finestra, erano entrati e avevano scoperto il cadavere dell’unica inquilina, già corrotto da giorni, colpita da infarto sotto la doccia. Qualcuno più sensibile di me aveva capito che il gattino non aveva voglia di giocare, ma di mangiare ed era disperato. Ampliando questa traccia e romanzandola, potrebbe venirne fuori un noir antropologico, perché io quella vicina di casa non l’ho riconosciuta, dalle foto sul giornale del giorno dopo. Possibile non avessi mai notato chi mi vive (e mi muore) accanto? Un apologo sull’anonimato e la solitudine a cui ci condanniamo o ci condanna una società non a misura d’uomo. Oppure ricavarne un giallo classico, senza implicazioni sociali e un colpevole dal perfido ceffo. O, al contrario, lasciar perdere il giallo e concentrarsi sul dramma esistenziale, amplificando il fetore e scandagliando la miseria del nostro corpo, un carretto di vermi in putrefazione, con piglio asciutto alla Philip Roth. Sarebbe possibile virarlo anche in chiave comica, cambiando il finale con un colpo di scena alla Bombolo e inventare un vicino impunito scoreggione. Che gran romanzo diventerebbe in ogni caso “Un tanfo assurdo”! Accidenti alla mia pigrizia, è già tanto essere arrivati alla fine di questo editoriale…

Fabio Canessa
preside del Quijote, Liceo Olistico di Aristan

COGLI L’ATTIMO

 

da Zombi del 1978, diretto dal George A. Romero

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA