TATUAGGI IN PARROCCHIA


Editoriale del 26 settembre 2012

Ho sempre disprezzato l’esibizione di simboli religiosi, al collo o tatuati. Ma nella vita si cambia. Così, per celebrare la fine di una vita dissoluta, ho pensato di farmi affrescare su tutta la superficie della schiena una crocifissione, magari quella di Goya. Sconsigliato dal parroco, che mi ha fatto presente che così conciato verrò bruciato vivo su una spiaggia, ho quindi ripiegato su un più sobrio “Ho fiducia nel Signore”, in maiuscoletto, da incidere dietro un orecchio. Una volta arrivato dal tatuatore però, forse sotto l’effetto dell’alcol, è riemerso il peggio di me stesso e quella scritta è diventata “Ho fiducia nella signora”, scolpita indelebilmente in parti indecenti. In preda al rimorso sono corso a parlarne col parroco. Ora esibisco anche una corona di spine, che impegna tutta la mia ampia fronte.

Marco Schintu

COGLI L’ATTIMO

 

da The Illustrated Man (1969) diretto da Jack Smight e con Rod Steiger

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