TERREMOTO


Editoriale del 16 maggio 2012

Il terremoto atteso da un secolo lo aveva sorpreso nel suo studio, mentre su una preziosa pergamena, in occasione del loro cinquantesimo anniversario di nozze, scriveva alla moglie con una penna d’oca e un raro inchiostro blu ciò che non era mai riuscito a dirle in tutta la vita. Il lampadario iniziò a oscillare, poi sentì un sibilo, un tuono sordo e potente invase la stanza, le pareti e il pavimento tremarono. In un millesimo di secondo si ritrovò disteso sotto la scrivania, mentre l’universo gli piombava addosso. Quando tutto finì, un raggio di luce passò attraverso quella gabbia di ferro ritorto, calcinacci e polvere in cui era sepolto. Lo estrassero incolume. Stringeva ancora in una mano la preziosa pergamena sulla quale stava scrivendo a sua moglie prima del finimondo. Tremando la ridusse in minutissimi coriandoli che sparse su quella montagna di macerie. In fondo non l’aveva mai amata.
 
Marco Schintu
(docente di Paura)
 

COGLI L’ATTIMO

 

da Terremoto (1974) di Mark Robson con Charlton Heston, Ava Gardner

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