TOBIAS SMOLLETT, CHI ERA COSTUI?


Editoriale del 3 agosto 2021

Nessuno si è ricordato del doppio anniversario di uno degli scrittori più importanti e originali della letteratura inglese: Tobias Smollett, nato nel 1721 e morto nel 1771. A 300 anni dalla nascita e 250 dalla morte, il suo nome è stato dimenticato da noi (ma non dalle scuole e dai lettori d’Oltremanica) sebbene avesse deciso di vivere in Italia, per la precisione a Livorno, dove scrisse romanzi che sono considerati dei classici e dove morì. Per il suo spirito corrosivo l’illustre collega Laurence Sterne lo soprannominò Smellfungus, cioè fungo velenoso. Per il suo gusto del grottesco il critico Mario Praz lo paragonò a Hogarth, il più grande pittore satirico inglese, e alla potenza espressiva con cui affollava i dipinti di tipacci, mendicanti, imbroglioni, straccioni e prostitute, in una miscela intrigante di buffo e orrido, di caricatura e denuncia. Considerato un genio da Voltaire, fu giudicato “il miglior romanziere scozzese” da George Orwell e influenzò narratori del calibro di Charles Dickens e Robert Louis Stevenson, che lo citarono in “David Copperfield” e “L’isola del tesoro”. Narratore fluviale di avventure trascinanti, ebbe lui stesso una vita avventurosa: laureato in medicina, fece il chirurgo a bordo delle navi, fu giornalista, scrisse poesie, opere teatrali, racconti e romanzi, tra cui il celebrato “Roderick Random”, tradusse in inglese il Don Chisciotte e viaggiò per tutto il mondo come i suoi irrequieti personaggi. Fino ad arrivare a Livorno, dove si era ritirato per curare disturbi polmonari con il clima marittimo e dove scrisse il suo capolavoro “La spedizione di Humphry Clinker”, un romanzo epistolare a più voci dove ogni personaggio fornisce la sua versione del medesimo fatto, quasi anticipando Pirandello e Queneau. Nessuna targa lo ricorda né a Villa Gamba di Antignano dove ha vissuto né al Cimitero di via Verdi dove è sepolto. C’è invece una lapide a Edimburgo, in St. John Street, che segnala la sua abitazione, ma è una fake memories: era la casa della sorella e Smollett l’ha solo visitata un paio di volte.

Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Quijote di Aristan)

“Narratore fluviale di avventure trascinanti, ebbe lui stesso una vita avventurosa: laureato in medicina, fece il chirurgo a bordo delle navi, fu giornalista, scrisse poesie, opere teatrali, racconti e romanzi, tra cui il celebrato “Roderick Random”, tradusse in inglese il Don Chisciotte e viaggiò per tutto il mondo come i suoi irrequieti personaggi.”
Da TOBIAS SMOLLETT, CHI ERA COSTUI? – Editoriale di Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Quijote di Aristan)

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