TRA I TERRAPIATTISTI


Editoriale del 28 marzo 2019

Per quanto ne ho capito, un terrapiattista non si limita a credere che la Terra sia piatta, ma è convinto di vivere in un immenso “Truman show” planetario, dove, come nel film, qualcuno dall’esterno ne dirige le mosse. Il sole e la luna non sarebbero che dei lampioni (vi consiglio di vedere, al riguardo, il documentario “Behind the curve”, su Netflix). Una incredibile manifestazione del delirio umano, a cui pensavo aderisse numero limitato di originaloni. Scopro invece che secondo numerose fonti al terrapiattismo credono (o crederebbero, perché non riesco a convincermene), soltanto negli USA, non meno di dieci milioni di persone, il 4 per cento della popolazione. In Italia, se le proporzioni fossero rispettate, almeno due milioni. Tanta gente dunque, in grado di condizionare le scelte politiche di un partito o di un governo. Allargando i suoi orizzonti e rivendicando diritti speciali, un terrapiattista potrebbe rifiutarsi di pagare il biglietto del treno, dichiarandosi extraterrestre e ambasciatore del pianeta Papalla. Nell’indifferenza generale, senza per questo subire un trattamento sanitario obbligatorio. Mi sembra che sia già successo.

Marco Schintu
(Ufficio pesi e misure di Aristan)

Per quanto ne ho capito, un terrapiattista non si limita a credere che la Terra sia piatta, ma è convinto di vivere in un immenso “Truman show” planetario, dove, come nel film, qualcuno, dall’esterno, ne dirige le mosse” (da TRA I TERRAPIATTISTI – Editoriale di Marco Schintu)

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