TURING


il problema dell’esistere

Alan Turing si suicidò il 7 giugno del 1954 mangiando una mela avvelenata.
Aveva 42 anni ed era tenero e fragile.
Fu uno tra o più grandi matematici di ogni tempo perché applicò alla meccanica le scienze pure.
Grazie alla sua capacità di decifrare il linguaggio criptato della marina tedesca gli alleati vinsero la Seconda guerra mondiale.
E grazie al suo genio voi state davanti al pc.
Nel 1945, infatti, inventò il computer superando il problema di Leibniz, che riteneva distinti macchina, dati e programmi.
Per Turing questa distinzione era illusoria. L’inventore del calcolatore non aveva però calcolato che l’omosessualità in Inghilterra era un reato. E fu perseguitato dalla magistratura per la sua passione per gli uomini.
Non sopportò l’insulto e l’oltraggio.
Così, come Biancaneve, donò la sua vita alla strega cattiva.

Antonangelo Liori
(Microbiografo di Aristan)

Aveva 42 anni ed era tenero e fragile (da TURING – il problema dell’esistere, editoriale di Antonangelo Liori)

da The imitation game (2014) diretto da Morten Tyldum, con Benedict Cumberbatch

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