TUTTA LA TEPPA DEL PORTO


Editoriale del 1 ottobre 2018

A Cagliari il sindaco Zedda ha disposto la disattivazione del wi-fi in Piazza del Carmine e Piazza Matteotti. Una misura rivolta perlopiù ai migranti che cazzeggiano perniciosi ma avvolta in un provvedimento più ampio che riguarda anche baldracche e ubriaconi indigeni. Mossa trasversale e paracula, in linea coi tempi. Si sarebbe sollevato il popolo decente per cacciare dal centro la sua teppaglia storica? Non credo. Ma così il sindaco disperde equamente la feccia e si presenta come Stato. Mossa azzeccata, mio fratello a Trieste viene fermato dalle ronde fascio-leghiste solo per via dell’incarnato olivastro e di una barba interpretata come islamica. A Cagliari mi dicono si stanno organizzando. Meglio Zedda, che avrebbe dovuto tuttavia accompagnare l’ordine sceriffale con qualche idea che definisse cosa facciamo con la ciurma e non dove la mettiamo. Populisticamente, biopoliticamente non per sorvegliare ma per liberare. Consoliamoci con la più grande democrazia del pianeta: negli ultimi cinque anni a Nuova Delhi sono 1790 gli intoccabili che hanno perso la vita operando come pulitori. Si tuffano nelle fogne e con la merda fino alle froge cercano di sciogliere i coaguli nei condotti. Con le mani. Molte sono donne. 1790. Dall’India all’Italia, tutto un turarsi il naso.

Luca Foschi (Inviato di guerra da Aristan\ Aristan’s war correspondent)

negli ultimi cinque anni a Nuova Delhi sono 1790 gli intoccabili che hanno perso la vita operando come pulitori. Si tuffano nelle fogne e con la merda fino alle froge cercano di sciogliere i coaguli nei condotti. Con le mani. (da TUTTA LA TEPPA DEL PORTO – Editoriale Di Luca Foschi)

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