VITA COI CANI: SARÀ LUNGA? LA SUA


Editoriale del 13 dicembre 2019

La tua vita con i cani è una storia di coraggio. Soprattutto all’inizio di una storia. Lo prendi e dopo qualche anno cominci a pensare al momento in cui non ci sarà più. Non dissimili dagli insegnanti che il 25 ottobre cominciano a pensare a quanti giorni mancano alla fine dell’anno. Ma in quel caso ha un valore lenitivo. Senti storie di amici che hanno avuto cani vissuti vent’anni in forma. Ti dici che ti devi solo abituare all’idea. Nel mentre cominciano le apprensioni.

Io posso affermare con orgoglio di non avere mai dimenticato il cancello accostato. Nessun cane, e non li ho mai rinchiusi dentro un recinto, mi è scappato di casa. In questo ho sempre avuto la paranoia, del cane e delle chiavi di casa.

Il cane è una scelta che deve essere ponderata bene: se sei sposato devi decidere con tua moglie, con i figli, e sei fortunato se non pretendono di vincere alle sfilate.

Io ho sempre scartato i cani giganteschi, tipo alano o mastino napoletano, ma solo per motivi di invadenza, mi piace infatti avere il cane dentro casa. Ho scartato quelli di taglia piccola, pur apprezzandoli. Per il resto ho avuto sempre degli incontri casuali.

Un mio zio cacciatore comprò una volta un cane da caccia, di quelli col pedigree. Glielo spedirono e quando andò a prenderlo si rese conto che gli avevano spedito un vitello, sempre col pedigree.

Un mio amico ne comprò uno a Porta Portese, da un napoletano. Si informò prima “Ma non è che questo mi diventa grande, mi sembra che abbia zampe importanti” – “No, signo’, o vulite piccolo?” – “Diciamo medio, lo preferisco” – “E allora questo è il cane per voi. Guardate, vi sta già sorridendo. È ‘na razza che non abbaia”. Lo prese, un affare, era un incrocio tra un san Bernardo e un Burder di Secondigliano.

Bisogna tener conto che un cane non potrai portarlo da tutte le parti, che dovrai istruirlo che non deve abbaiare, pulire i suoi escrementi, e sapere che dà più fastidio un cane che la fa contro un parafango di uno che parcheggia nel posto riservato agli invalidi.

Sarebbe auspicabile prenderlo in un canile, ma non dovete scegliere, prendete il primo che vedete, altrimenti vi verrà voglia di formare un branco.

 

Nino Nonnis (Zoo Roastro)

 

Il cane è una scelta che deve essere ponderata bene (da VITA COI CANI: SARÀ LUNGA? LA SUA – Editoriale di Nino Nonnis)

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