WHAT A WONDERFUL WORLD


Editoriale del 1 maggio 2018

Per divertirmi con le notizie più strane e curiose che confermano l’assurdità del mondo e, come cantava Louis Armstrong, la sua meraviglia, mi tocca in genere razzolare tra le brevi nelle pagine interne dei quotidiani, sull’esempio dei bravi cercatori di funghi che si inoltrano nella macchia, allontanandosi dai sentieri. Qualche giorno fa è stato uno spasso leggere il caso di una casetta in Canada, come quella della vecchia canzoncina, in vendita: il proprietario Kane Blake ha appeso, sulla sua abitazione del quartiere di Kelowna, un cartello che dice: “Home for sale by Owner because neighbor is an asshole”, cioè “Casa in vendita da noi perché il vicino è uno stronzo”. Ganzissimo: sarà pure vero, ma con un appello del genere chi vuoi che gliela compri? Hai un vicino talmente stronzo che ti trovi costretto ad andare ad abitare altrove e pretendi che al posto tuo ti paghi per venirci io? Stamani ho visto un titolo ancora più assurdo e divertente: “Un gabbiano affiliato all’Isis”. Porca miseria, mi sono detto, a proposito di stronzi: mi pareva che i gabbiani fossero diventati, da un po’ di tempo, più aggressivi e minacciosi, ma addirittura affiliarsi all’Isis! Poi, scorrendo l’articolo, mi sono accorto di aver letto male il titolo. Era “Un gambiano affiliato all’Isis”: già più comprensibile che diventi terrorista islamico un uomo nel Gambia piuttosto che un uccello sul mare. La notizia più assurda stavolta era in prima pagina: 50 mila maestri elementari rischiano di essere licenziati (in qualche migliaio già lo sono stati) perché possiedono solo la vecchia licenza magistrale, mentre da dicembre la legge impone la laurea. Mi è venuto in mente il mio eccellente maestro delle elementari, da cui ho imparato cose con le quali vado avanti ancora oggi, non laureato come quasi tutti i maestri e le maestre di quasi tutti gli adulti sopra i trent’anni. Mi è venuto in mente come funzionava bene l’elementare col maestro unico e due snelli sussidiari, che cominciava il primo ottobre e insegnava a leggere, scrivere e far di conto, senza darsi arie di istruzione semiliceale o parauniversitaria con tanti libroni voluminosi e pretese di scientificità e competenze. Mi è venuto in mente che il ministro della pubblica istruzione ancora in carica non è laureata né diplomata, ma sta al vertice di quell’istituzione che licenzia maestri regolarmente diplomati, in ruolo da decenni. Il vicino stronzo, al confronto, è normale amministrazione. Perfino un gabbiano dell’isis lo trovo più accettabile.        

Fabio Canessa

Preside del Liceo Olistico Quijote

 

Per divertirmi con le notizie più strane e curiose che confermano l’assurdità del mondo e, come cantava Louis Armstrong, la sua meraviglia, mi tocca in genere razzolare tra le brevi nelle pagine interne dei quotidiani (da WHAT A WONDERFUL WORLD, editoriale di Fabio Canessa)

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