4 ANNI, 6 MESI, E UN GIORNO


Editoriale del 1 ottobre 2012

Il transatlantico del Parlamento si avvicina e fa l’inchino. Sembra una manovra imprudente da nave da crociera, ed è proprio così: per 350 eletti nel 2008 è in arrivo il “vitalizio”. Già il vitalizio guadagnato dopo ben 4 anni, 6 mesi e un giorno, di duro lavoro in giacca e cravatta e IPAD. Ce n’è per tutti i gusti  Pd e Pdl, Udc e Lega Nord, Italia dei valori e via dicendo. Intanto in molti dovranno fare un po’ di spazio nel loro conto in banca che sta per crescere; sono in arrivo 2500 euro al mese per le “matricole”, 4500 al mese per chi è alla seconda legislatura e 7500 al mese per chi è attaccato alla poltrona da 15 anni. E dire che all’epoca non esisteva neanche l’IPAD; preistoria insomma. A fronte di tanta brutalità una sola buona notizia: saranno obbligati a godere in silenzio, visti i recenti scandali scoppiati per opera dei parlamentini regionali (Lazio docet ma anche Sardegna docet).

Anna Maura Floris

COGLI L’ATTIMO

 

da 47 morto che parla (1950) diretto da Carlo Ludovico Bragaglia con Totò

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