AMORE FRATERNO


Editoriale del 4 settembre 2014

Non era la prima volta che i gemelli Podda partecipavano alla Grande Raccolta del Pomodoro che aveva luogo tutti gli anni alla fine dell’estate nelle campagna del paese. Migliaia di braccianti venivano arruolati allo scopo, di ogni età, sesso e razza. Era un appuntamento che i due fratelli attendevano per tutto un anno. Iniziavano a lavorare all’alba, raccoglievano rapidamente quanto bastava per non essere cacciati via, poi, finalmente, si lanciavano pomodori maturi, fino al tramonto. Certi giorni la battaglia si allargava a dismisura, e i lanci coinvolgevano centinaia di persone, raggruppate in bande che si formavano all’ultimo momento, senza nessuna ragione particolare. Ma i gemelli Podda si divertivano molto di più quando combattevano tra loro. Fu in un giorno di settembre che la battaglia divenne particolarmente violenta. Uno dei due, non si capì mai se Pino o Tino, espose passivamente il suo corpo cotto dal sole alla fitta gragnuola di pomodori che l’altro gli lanciava, talvolta spiccando balzi poderosi per colpire di testa quelli che volavano più alti. E fu qualcosa di più scuro, asciutto e pesante di un pomodoro maturo, ciò che inaspettatamente la sua testa incontrò nell’aria acida di quel tardo pomeriggio.

Tony Cinquetti
(Etica gastronomica)

COGLI L’ATTIMO

 

la Tomatina di Bunol del 2012 nelle immagini del Telegraph

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