AUGURI E FIGLI MASCHI


Editoriale del 28 ottobre 2014

Bisognerà aspettare l’ultima settimana di dicembre per sapere chi sarà l’uomo dell’anno secondo il Time ma, anticipandolo di un paio di mesi, proponiamo già adesso il nostro candidato 2014: l’olandese Ed Houben, padre di 82 figli, tutti nati nell’ultimo decennio. Questo grande lavoratore campa aiutando le coppie che non riescono ad avere bambini. Ma senza fare lo squallido mestiere di donatore di sperma, condannato a masturbarsi tristemente solo in una stanzina per versare il seme in una fialetta da esami dell’orina. Ed preferisce, e non si può dargli torto, il tradizionale metodo naturale: fare sesso a casa sua con la futura puerpera. Come recita lo slogan di Mondo Convenienza, la sua forza è il prezzo: la banca del seme chiede 4000 euro e lui si sacrifica a inseminare la cliente abbattendo i costi. Ingolfato dalle richieste, lo Stakanov degli stalloni guadagna quanto scopa: moltissimo. Intervistato dal tedesco “Der Spiegel”, Houben ha dichiarato di aver fatto l’amore per la prima volta a 34 anni e di avere dunque ancora tanta voglia di rifarsi. Non credo avrà problemi a entrare di filato nel Guinness dei Primati come papà più prolifico, ma immagino che il premio migliore sia lo stupore di vedere il mondo popolato da lui stesso. Che gran soddisfazione passare in rassegna 82 figli (ma contiamo che il numero sia presto assai maggiore) e divertirsi a osservare le inevitabili differenze tra di loro: “Guarda quello com’è bello e quanto è brutto quell’altro, guarda quella quanto è scema e che prodigio di intelligenza invece l’altra, senti quanto bestemmia lui e pensare che un suo fratello fa il prete, bada lì quanto si droga quello ridotto così e che carriera illustre ha fatto il fratello medico, che troia quella e che santa suora è sua sorella, che pezzo di ignorante quello lì e che fior fiore di intellettuale sofisticato quello là, com’è allegro lui e com’è depresso lui là, eppure li ho fatti tutti io!”. Uno spasso da sbudellarsi dalle risate e quasi una dimostrazione dell’esistenza di Dio: se sono tutti figli miei, com’è possibile tanta varietà? Di fronte a un tale prodigio, sarei mosso da invidia se non ci fossero a rovinare tutto quei ragionieri degli avvocati. I quali lo vorrebbero dissuadere, perché secondo loro il contratto che Ed fa firmare alle clienti, nel quale lo esonerano da ogni responsabilità nei confronti loro e dei figli, non sarebbe legalmente valido. Per cui il sant’uomo rischierebbe, un domani, di dover mantenere 82 donne e 82 figli. Confidiamo che il buon Ed non si faccia infinocchiare da questi aridi burocrati dell’economia e continui imperterrito la sua poetica attività.

Fabio Canessa
preside del Quijote, Liceo Olistico di Aristan

COGLI L’ATTIMO

 

da Un toro da monta (1976) diretto da Roberto Mauri

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