C’È POSTO IN CURVA


Editoriale del 9 agosto 2012

Per morire ha scelto il carnaio di uno stabilimento balneare. L’hanno adagiato sul bagnasciuga, a dividere in due la passeggiata dei bagnanti, e lì a tentare di rianimarlo: massaggio cardiaco, defibrillatori. Niente da fare. Il giorno dopo ne ha parlato perfino il giornale: infarto fulminante per un pensionato. Quello che l’articolo non raccontava era la cornice: una piccola folla ha subito lottizzato i pochi metri quadri disponibili per assistere alle operazioni di soccorso in diretta, insomma per vedere come muore un uomo tra gli ombrelloni. C’erano posti di tribuna, curva nord e curva sud per seguire “dal vivo”, senza spingere, il passaggio dalla luce al buio d’uno sconosciuto. Altri, meno interessati al tema, hanno serenamente continuato a giocare a racchettoni, spalmare creme, chiacchierare di Olimpiadi. Un’estate al mare.

Giorgio Pisano

COGLI L’ATTIMO

 

da Odio gli indifferenti (1917) di Antonio Gramsci

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