CLEOPATRA Il dono


Editoriale del 04 dicembre 2016

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Quando Giulio Cesare arrivò ad Alessandria d’Egitto si ritrovò un popolo dilaniato da guerre intestine e una terra divisa da problemi insormontabili. La sua conquista fu facile e pensava già a come spartire i resti di quel grande impero, quando gli arrivò un dono portato da due alti dignitari. Era un tappeto arrotolato: «L’arte più fine della nostra patria desolata si è illuminata per te», gli dissero. Il re fece svolgere quel capolavoro sul pavimento lussuoso della corte che aveva con le armi occupato. Nell’aprirsi vide la meraviglia del creato. E al centro emerse come per miracolo una ragazza nuda dal corpo perfetto e dal volto sublime e delicato. «Sono la regina Cleopatra – gli disse – e sono il regalo per te. Non c’è bisogno che usi la spada per prendere ciò che ti viene donato». Il condottiero si piegò alla bellezza, l’eroe si inginocchiò davanti alla grazia. Mandò via generali e schiavi e rimase chiuso nell’enorme sala solo con lei. Cesare conquistò l’Egitto e Cleopatra conquistò il suo cuore.

Antonangelo Liori
(Microbiografo di Aristan)


«Sono la regina Cleopatra – gli disse – e sono il regalo per te. Non c’è bisogno che usi la spada per prendere ciò che ti viene donato»
(da CLEOPATRA – Il dono, editoriale di Antonangelo Liori)
da Totò e Cleopatra (1963) diretto da Fernando Cerchio. Con Totò, Magali Noel, Gianni Agus

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