LUCCIOLE PER LANTERNE


Editoriale del 9 agosto 2017

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Lei di mestiere fa la lucciola ed aspetta. Lui, sicuro di sé, è in cerca di compagnia e non ne fa un mistero. Notato da lontano il suo aspetto invitante, lei risponde ai suoi messaggi. Inizia a chattare con lui, finge di essere come lui: la stessa lingua, gli stessi interessi. Gli invia segnali ingannevoli, in un crescendo di desiderio, si dimostra disponibile ed interessata. Lo invita ad un appuntamento al buio. Lui, accecato dalla passione e dalle serate estive in cui tutto sembra possibile, non riconosce l’inganno, non fa caso a quell’inflessione dialettale, a quello strano accento che avrebbe potuto metterlo in guardia. Senza pensarci un attimo, accetta l’invito. Si precipita, sicuro di passare una bella serata, una divertente cena ed un eccitante dopo cena. Raggiunta la sua conquista, partecipa però ad un banchetto molto poco piacevole, essendo proprio lui la portata principale. Così avviene che la femme fatale di lucciola Photuris, si spacci per l’innocua femmina di un’altra specie, la Photinus e, imitandone perfettamente il linguaggio luminoso del corteggiamento, ne attrae il maschio unicamente con lo scopo predatorio, unendo, come nella migliore delle tradizioni, il sesso alla cucina.

Monica Mazzotto
(biofila di Aristan)

“Si precipita, sicuro di passare una bella serata, una divertente cena ed un eccitante dopo cena.”
(Da LUCCIOLE PER LANTERNE – editoriale di Monica Mazzotto)

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