GIORNALI E CRETINETTI


editoriale del 12 marzo 2012

Durante una manifestazione contro l’Alta Velocità in Val di Susa, un manifestante si è arrampicato sul traliccio dell’alta tensione ed è rimasto folgorato. Da molti giorni lotta tra la vita e la morte all’ospedale di Torino. A seconda delle posizioni politiche, i giornali lo hanno definito in vario modo. Uno su tutti l’ha chiamato in prima pagina “cretinetti”, alla faccia delle prediche sulla coesione civile, sul rispetto, sulla non violenza eccetera. Episodio minimo di intolleranza, di cronaca giustizialista e forcaiola. Che però fa pensare: qual è la responsabilità etica dei giornali?, sono o non sono (pensate agli scontri dentro e fuori gli stadi) micce a lenta combustione? Giusto per capire dove sta la mamma di tutti i cretinetti.

Giorgio Pisano

COGLI L’ATTIMO

da Vieni avanti cretino
con Walter Chiari e Carlo Campanini

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