LA CALUNNIA


Editoriale del 2 gennaio 2015

Nella Galleria degli Uffizi di Firenze si può ammirare un capolavoro di Botticelli, La Calunnia. Questo quadro riprende il tema di un’opera del grande Apelle, un’artista del IV secolo avanti Cristo, che Botticelli non vide mai ma immaginò grazie alla descrizione fattane da Luciano nel II secolo dopo Cristo e divulgata da Leon Battista Alberti nel de Pictura. A destra si può vedere Re Mida con le orecchie d’asino – le orecchie d’asino sono gli attributi del pessimo giudice – che ascolta la calunnia ispirato da due pessimi suggeritori: Ignoranza e Sospetto. Il Livore precede la Calunnia che, acconciata dall’Insidia e dalla Frode, trascina per i capelli la vittima inerme, mentre il Rimorso si rivolge alla nuda Verità, sola e inascoltata, che si appella all’unico giudice possibile: la giustizia divina.
La magia di questo quadro trasformerà per sempre il cuore di chi lo guarda.
È un quadro magico e profetico, guardando il quale si vede la propria vita scorrere nella clessidra di un tempo incerto..

Raimondo Bruno
(Magonauta di Aristan)

COGLI L’ATTIMO

 

La calunnia è un venticello da Il barbiere di siviglia di Gioacchino Rossini. Interpretazione di Robert Lloyd.

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