LETTURE CEREBRALI


Editoriale del 26 luglio 2012

Uno scanner, chiamato iBrain, aiuterà un gruppo di ricercatori ad entrare nel cervello del fisico inglese Stephen Hawking, che ha perso la parola una trentina di anni fa e adopera il pc per comunicare con l’esterno. Hawking, che soffre d’una malattia degenerativa sempre più incalzante, s’è proposto come cavia volontaria. Se iBrain riuscirà a capire i segnali dei suoi neuroni e interpretarne i messaggi, di qui a poco sarà possibile – attraverso le macchine – leggere nel pensiero. A parte l’ipotesi di sostegno a chi soffre di un handicap, siamo davvero sicuri che si tratti di un passo avanti nel cammino della Scienza?, quanti milioni di rapporti umani si frantumeranno in un attimo non appena sarà violato il “mutismo” delle cellule cerebrali? L’evoluzione non è – sempre e necessariamente – una sfida con la natura.
 
Giorgio Pisano
 

COGLI L’ATTIMO

 

da Frankenstein Junior (1974) di MelBrooks con Gene Hackman, Madeline Kahn, Peter Boyle, Marty Feldman

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