ONNIVORI


Editoriale del 25 maggio 2017

Milioni di persone si nutrono di insetti o di specie animali per noi bizzarre o indigeste. Non sono tra coloro che si meravigliano, da parte mia ingurgito senza pensarci troppo lumache e rane, per non parlare di cozze, ostriche e altri molluschi bivalvi, piccoli animali dal contenuto stomacale sospetto. Non ci vedo grandi differenze. Tuttavia sono proprio i mangiatori di grilli, blatte e cavallette (per il momento i più poveri della Terra) ad alimentare lo stupore in chi viene a trovarli: il turismo ha bisogno di gonzi. Nel Vietnam del Nord, su un sampan che solca un fiume tranquillo, la guida mi racconta che nel villaggio che visiteremo tra poco non c’è matrimonio dove per festeggiare non si friggano topi e non si brindi con sangue caldo di cobra. Vista la mia totale indifferenza, pensa bene di spaventarmi: “Nel villaggio la gente mangia tutto ciò che si muove”. Non mi scompongo. Sono immobile da anni.

Marco Schintu
(Ufficio pesi e misure di Aristan)

“Milioni di persone si nutrono di insetti o di specie animali per noi bizzarre o indigeste….”

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