PRODOTTI A KM 2457


Editoriale del 24 aprile 2014

Mia moglie mi ha convinto a provare le smorte verdurine coltivate da un odioso cognato di sua cugina. Uno che ha mangiato la foglia: utilizza solo acqua, sole e vento e ti consegna i suoi pallidi prodotti a chilometro zero sotto l’uscio di casa. Arriva in bicicletta, così non inquina l’aria. Il furbo le verdurine me le ha fatte pagare più care che al supermercato, in nero, e non è detto che siano più buone. Anche tutti i miei amici, per il pranzo al sacco della gita fuori porta di Pasquetta, si sono preoccupati di portare, crudi o cotti, prodotti a chilometro zero, magnificando di volta in volta le doti del contadino o della pastorella che glieli aveva venduti nell’Arcadia sotto casa. Peccato che poi si siano completamente disinteressati delle loro squallide provolette, per accanirsi sul prosciutto spagnolo Pata negra Bellota di Monsalud, portato da me. Aveva impiegato tre giorni per arrivare dall’Estremadura, distante in linea d’aria da casa mia 2457 kilometri. È sparito in pochi secondi.

Tony Cinquetti
(Etica gastronomica)

COGLI L’ATTIMO

 

Prosciutto prosciutto (1992) diretto da Juan José Bigas Luna con Javier Bardem e Penelope Cruz

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