A PROPOSITO DI SHITHOLES


Editoriale del 14 gennaio 2018

Nel giovane 2018 Trump ha già detto che ce l’ha più grande lui il bottone del nucleare e che il suo funziona. Ha detto anche che alcuni Paesi africani e centramericani sono buchi di culo. I giornali traducono “cesso di Paesi”, ma ha detto shitholes, quindi senza dubbio intendeva “buchi di culo”, che rende anche meglio il concetto che voleva esprimere. Ieri in TV diceva che i dreamers devono sparire, i dreamers, i ragazzi arrivati illegalmente negli USA con i genitori da piccoli. Uno si chiede perché li chiamano dreamers, sognatori. Il sogno dell’America è per chi non l’ha mai vista. Chi ci è cresciuto e non ha avuto diritti per decenni al limite fa incubi, non sogni. Per essere precisi bisognerebbe chiamarli gli incubatori, the nightmarers, che poi questo neologismo se lo è già accaparrato una band metallara che inneggia alla morte, appunto. Poi però oggi Trump ha negato di averlo detto, sia la questione dei buchi di culo, sia che i sognatori devono smammare. Alcuni americani si vergognano di essere americani e scrivono sui social il loro dissenso, soprattutto se vivono all’estero, dove la gente si prende gioco di Trump. Io a questi americani, che sono professori, o maestri, o osti o impiegati e vivono a Roma, a Sesto San Giovanni, a Sassari, vorrei dire che ieri anche io pensavo meno male che non sono americana. Poi ho cambiato canale e c’era il leader di un movimento neofascista, molto neofascista, però educato e pettinato bene. Ho ascoltato, tanto di là c’era Trump. Uno di sinistra estrema, si fa per dire, ha detto che siamo circondati dagli islamici, che se ne devono andare. Poi ho visto Nina Moric con le vene del collo di fuori, era indignata e rischiava di strozzarsi. Ho ascoltato protesa verso il televisore ma non è che si capisse proprio cosa voleva dire. Uno con la faccia da sindacalista per non sbagliare le ha urlato di tornarsene al suo Paese. Allora ho mandato un messaggio a una mia amica americana che si vergogna tantissimo per il fatto di Trump e degli shitholes. Le ho detto: metti al 4 che vedrai che va meglio.

Eva Garau (Precaria di Aristan)

Io a questi americani, che sono professori, o maestri, o osti o impiegati e vivono a Roma, a Sesto San Giovanni, a Sassari, vorrei dire che ieri anche io pensavo meno male che non sono americana. Poi ho cambiato canale… (da A PROPOSITO DI SHITHOLES, editoriale di Eva Garau)

da The Newsroom è una serie televisiva statunitense creata da Aaron Sorkin e trasmessa dal 2012 al 2014 per tre stagioni sul canale HBO. Con Jeff Daniels

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