Salmo 62 NON UNA DI MENO. SE NON DI COSTOLA.


Editoriale del 03 dicembre 2016

william blake

La recente giornata sulla violenza contro le donne ci ha aggiornato su molte statistiche, che da una parte ci avvicinano alla realtà e dall’altra in modo paradossale ce ne distraggono.
Una prima dissimmetria: i femminicidi diminuiscono rispetto all’anno precedente, mentre gli articoli sui giornali aumentano. Ecco allora lo slogan della giornata giusto a non farci accontentare delle variazioni statistiche, perché al posto di un numero vi è sempre una persona, e una conta come l’universo, e perciò “Non una di meno”.
Una seconda dissimmetria: la declinazione della “giornata” al femminile ha certo le sue ragioni, ma nei dati di fatto, insieme a una violenza uomo-donna esiste una violenza donna-uomo, con le sue cifre, ma con quasi nessuna risonanza sulla stampa. Due dissimmetrie che nomino non per discuterle ma per porre una domanda sulla “matrice” (e perché no “paternità”?) del fenomeno: se pur un giorno si arriverà a una uguaglianza, basterà davvero una uguaglianza?

Perché, mi ricordo,
quando uno era tutto e non ancora percentuale,
l’antico mito immaginò di risolvere il problema dei moderni,
da sempre a lui contemporanei,
e il racconto della costola creò, strano racconto,
come partita in due tempi, e il primo perso.

Dicendo «non buono» essere l’adam-terroso solo e «a conto suo»,
tutto in uguaglianza e gratis dalla medesima adamâ-terra
Dio gli diede in proprietà,
e dio lo fece in terra a imporre nomi al posto suo:
ma come Dio perfetto, come dio l’adam-terroso ancora era più solo.

E allora il Dio perfetto, non potendo far di più, fece di meno,
e inaugurando i sogni,
non più a gratis ma a prezzo una costola gli toglie,
e non più sul tutto avere ma sull’unico essere scommette,
e la scommessa vince,
perché anche il nome stavolta all’adam-terroso come da costole gli esce,
e «ish-sposo-uomo» si scopre, a una «ishâ-donna-sposa» vedendosi «di fronte».

Non più solo a uguaglianza fatti da medesima terra,
ma a servizio reciproco da costola donata,
i due nudi «senza svergognarsi», a misura l’un dell’altro stanno,
in un solo, perso e ritrovato, essere insieme.

Forse, Signore, i dogmi hanno ancora a imparare dai racconti?

Antonio Pinna
(salmista di Aristan)


Forse, Signore, i dogmi hanno ancora a imparare dai racconti?
(da Salmo 62 NON UNA DI MENO. SE NON DI COSTOLA, editoriale di Antonio Pinna)
eva e adamo: un racconto apocrifo di Dario Fo

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