SALMO n.41 FIANCO A FIANCO. IL RESTO E’ NEBBIA


Editoriale del 09 luglio 2016

TUTTO-IL-RESTO-E-NEBBIA

Faraaz Hossain, giovane bengalese, musulmano, era al tavolo con due sue amiche e compagne di studi: Tarishi Jain, indiana di 19 anni, e Abinta Kabir. I terroristi gli avevano permesso di uscire dal locale ma lui ha deciso di non abbandonarle e di restare a fianco a loro.

«Sono forse io il custode di mio fratello?»:
a Dio che chiede dove è Abele,
così ogni Caino risponde, oggi come ieri.
Ma tu ascolti, Signore, la voce di Abele,
del suo sangue che sale dalla terra.
Sempre un po’ in ritardo, a noi sembra,
e in più, a parlare con Caino.

Ma Abele eri già tu, o Signore,
sulla croce a chieder dov’è Dio.
La voce del sangue che sale dalla terra
è la voce stessa di quel Dio fatto custode,
che innocente muore,
fianco a fianco a innocenti e malfattori.
«Il Signore è tuo custode,
il Signore è ombra tua alla tua destra»:
Anche tu fino alla fine, Signore,
a fianco nostro.
Il resto è nebbia.

Antonio Pinna
(salmista di Aristan)


«Il Signore è tuo custode,
il Signore è ombra tua alla tua destra»:
Anche tu fino alla fine, Signore,
a fianco nostro.
Il resto è nebbia.
(da SALMO n.41 FIANCO A FIANCO. IL RESTO E’ NEBBIA editoriale di Antonio Pinna)

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