SALMO 52 IN ULTIMI


Editoriale del 24 settembre 2016

Ben Ellis

Il video che mostra 400 studenti riuniti per un ultimo canto alla finestra di un loro docente, malato terminale di cancro, è visto, a oggi, più di 32 milioni di volte. Innumerevoli i commenti mossi dalla commozione per il gesto di gratitudine e per l’intesa che esso lascia intuire tra studenti, docenti e staff amministrativo in quella scuola, dal punto di vista sia umano sia cristiano, trattandosi di una scuola della Christ Presbiterian Church Academy in Nashville.
 
A me ha colpito (non appare dal video) che il “grande gesto” è nato in ultimo dal desiderio quasi sognato e manifestato in contemporanea da due “semplici” studenti, e poi accolto dalla Direzione della scuola e proposto a tutti. Può esistere una scuola (… una società, una chiesa), in cui gli “ultimi”, quelli normali, non quelli di cui “i primi” si riempiono la bocca, vengono davvero ascoltati? E, quando conta, ringraziati?
 
Al prof. Ben Ellis piaceva cantare e far cantare. Forse l’“ultimo” canto è una restituzione? Ecco cosa sono andati a dirgli (dal canto “Holy Spirit”, di Francesca Battistelli):
 
Non c’è niente che valga di più,
niente che arrivi più vicino,
niente che stia a confronto:
la tua Presenza, Signore.
 
Ho gustato e visto,
del più dolce degli amori,
dove il mio cuore diventa libero,
e ogni mio rimpianto si dissolve:
la tua Presenza, Signore.
 
Santo Spirito, sei qui il benvenuto,
vieni e inonda questo posto e riempi ogni respiro.
La tua Gloria, Signore, è il desiderio del nostro cuore,
essere presi dalla tua Presenza, Signore:
La tua Presenza Signore.
 
Facci più consapevoli, Signore, della tua Presenza,
Facci vivere la gloria del tuo Essere.

Antonio Pinna
(salmista di Aristan)


Al prof. Ben Ellis piaceva cantare e far cantare. Forse l’“ultimo” canto è una restituzione? Ecco cosa sono andati a dirgli
(da SALMO 52 IN ULTIMI editoriale di Antonio Pinna)
un canto per Ben Ellis

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