Odio i sadici massacratori che decretano morte e sterminio standosene al sicuro, con piglio da duri, attorniati da leccaculi criminali e ossequienti, quasi peggio di loro.
Che Dio, o chi per Lui, li fulmini.
Odio quelli che di fronte alle atroci apocalissi che stanno facendo fare una pessima figura a questa nostra povera razza umana in cerca di estinzione inarcano un sopracciglio poi sciorinano la loro sussiegosa litania: “Non è proprio così”, “Bisogna vedere”, “La politica impone prudenza”, “Le cose non sono così semplici”, “È una situazione idelicata, dobbiamo capirlo”…
Che Dio, o chi per Lui, li fulmini.
Odio quelli che davanti a un palese genocidio eccepiscono sulla parola ‘genocidio’ come se ne avessero il copyright e volessero difenderne l’esclusiva… Per la verità verso questi non provo un odio vero e proprio, semplicemente mi stanno molto sullo stomaco. Molto.
Che Dio, o chi per Lui, provi a farli ragionare.
Filippo Martinez (Contropregatore occasionale)
“Odio i sadici massacratori che decretano morte e sterminio standosene al sicuro, con piglio da duri, attorniati da leccaculi criminali e ossequienti, quasi peggio di loro. Che Dio, o chi per Lui, li fulmini.” Da CONTROPREGHIERA – Editoriale di Filippo Martinez (Contropregatore occasionale)



