Salmo 292 SIETE PROPRIO SICURI DI SAPERE COSA SIGNIFICA “MERCANTEGGIARE”?


Editoriale dell'8 maggio 2021

Qualcuno, nei giorni scorsi, ha sentenziato che pregare, come il papa aveva proposto, per la fine della pandemia, era uguale a “mercanteggiare”, e quindi giù a dirci come è la vera fede, come è che il mondo funziona, e come ovviamente lui lo sapeva e gli altri, papa compreso a fianco all’ultimo lutto, no.
Non ho voglia di discutere su come deve andare il mondo, tanto meno su come lo deve far andare il Dio di quel teologo o filosofo. Mi limito a riportare un episodio realmente accaduto, che almeno dovrebbe far insospettire che anche la parola “mercanteggiare”, come ogni altra parola umana, forse può nascondere un senso meno commerciale di quello che sembra avere nel mondo dei teologi censori di molto intervento e poca fantasia, o almeno meno fantasia di quanta ne serve per capire la realtà.
Ecco, tratto da Alfonso Elengikal, You are destined for the skies, Better Youself Books 2015):
“Tess, appena sette anni, sembrava molto preoccupata, quella mattina. Sembrava che fosse stata piuttosto scioccata da quello che suo padre le aveva appena detto. Si precipitò nella sua stanza, e freneticamente corse alla farmacia nelle vicinanze di Rexall. Per un po’ attese con pazienza l’attenzione del farmacista. Ma l’uomo era troppo occupato per ascoltarla. Raccogliendo il coraggio, si schiarì la gola con un suono spiacevole. Infine, prese una moneta dalla borsa e la sbatté sul bancone di vetro. Ecco, ci era riuscita!
«Cosa vuoi?», le chiese l’uomo con rabbia. «Sto parlando con mio fratello che è venuto da Chicago e che non vedo da anni».
«Beh … io voglio parlarti di mio fratello», rispose Tess nello stesso tono.
«Come?!», disse il farmacista che ora sembrava curioso.
«Sì», rispose Tess. «Il nome di mio fratello è Andrew. Ha qualcosa che cresce dentro la sua testa; mio padre dice che solo un miracolo può salvarlo … Quanto costa un miracolo?».
«Noi non vendiamo miracoli qui, bambina. Sono davvero dispiaciuto per tuo fratello. Ma io non posso aiutarti», disse molto educatamente il farmacista. Tess, però, non era in vena di rinunciare.
«Ascoltate, signore, ho i soldi per pagarla. Se non bastano, li avrò presto. Basta che mi dica quanto costa il miracolo?». Tess era irremovibile.
Il fratello del farmacista che stava ascoltando con interesse la loro conversazione, ora intervenne: «Di che tipo di miracolo ha bisogno tuo fratello?», chiese molto gentilmente.
«Non lo so, signore», rispose Tess con le lacrime agli occhi. «Tutto quello che so è che lui è molto malato, e la mamma mi ha detto che ha bisogno di un’operazione. Mio padre non può pagare l’intervento. Quindi, voglio usare la mia paghetta per comprare il miracolo necessario!».
«Quanti soldi hai?», le chiese l’uomo di Chicago.
«Un dollaro e undici centesimi; questo è tutto quello che ho, adesso. Ma, posso averne un po’ di più, se è necessario», rispose Tess.
«Che coincidenza», disse l’uomo con un sorriso. «Questo è il prezzo esatto di un miracolo per i fratellini!».
L’uomo prese i soldi in una mano, e tenendo con l’altra Tess vicino a sé, disse:
«Portami a casa tua. Voglio vedere tuo fratello e anche incontrare i tuoi genitori. Fammi vedere se posso ottenere il miracolo di cui avete bisogno».
Andarono insieme a casa, e un paio di giorni dopo, nell’ospedale vicino, fu eseguito un intervento chirurgico su Andrew. Con lo stupore di tutti, Andrew presto guarì.
Una storia incredibile, non è così? Si tratta di una storia vera, e l’uomo che Tess ha incontrato in farmacia era il dottor Carlton Armstrong, il noto chirurgo di Chicago, specializzato in neurologia, che ha operato Andrew gratuitamente”.

Non credo, Signore, che tu sia meno intuitivo
del dottor Carlton Armstrong.
Ma di sicuro lo sei più di qualche tuo teologo.

Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

“La parola ‘mercanteggiare’, come ogni altra parola umana, forse può nascondere un senso meno commerciale di quello che sembra avere nel mondo dei teologi censori di molto intervento e poca fantasia, o almeno meno fantasia di quanta ne serve per capire la realtà.”
Da Salmo 292 SIETE PROPRIO SICURI DI SAPERE COSA SIGNIFICA “MERCANTEGGIARE”? – Editoriale di Antonio Pinna (Salmista ad Aristan)

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