XVI arcano –  LA TORRE OVVERO LA SUPERBIA DI CAMBILARGIU – di Antonangelo Liori

Fui superbo e malvagio.

E dalla torre venni gettato, dopo aver il male fatto, e il sangue versato, e le lacrime che a causa mia in Logudoro sgorgarono.

Uccisi a fucilate il mio padrone, che mi aveva rimproverato.

E poi fuggii dalla prigione, e molto peccai.

Uccisi e rubai, e per pochi soldi tradii.

Dalla torre fui gettato.

Il mio stesso nipote mi tradì per salvare se stesso dalla prigione.

Mi uccise e alle guardie reali mi donò.

Come un cervo sparato nella posta.

Morii.

E fui venduto.

Per la mia morte non solo Osilo festeggiò ma tutto il Logudoro.

Quando la valle di Logulentu fu macchiata del mio sangue, fu festa grande.

E ora dico che senso ha essere superbi?

La gente sopporta i furti e le rapine, non i tradimenti.

Fui superbo e malvagio e il mondo lo seppe.

Ma poi tradito da traditori bagnai col mio sangue la valle di Loguentu.

E fu festa e tripudio in tutto il Logudoro.

Pietro Cambilargiu fu tradito.

E fui traditore.

E con la mia stessa moneta ripagato.

E sconfitto.


Archivio Editoriali e film

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA


  •  

     

    Università di Aristan