PROGRAMMA A.A. 2026

IIl percorso di quest’anno si concentra principalmente su due temi che, in qualche modo, coincidono: la discutibile e ormai obsoleta percezione di ciò che comunemente chiamiamo “realtà” e la contestazione dell’anagrafe e del linguaggio comune quando pretendono di definire “morti” o “scomparsi” gli individui che hanno soltanto concluso il loro percorso biologico convenzionale.

Nessuno muore davvero, e questa affermazione può essere accolta sia dal pensiero religioso sia da quello laico. Senza entrare nel merito della dimensione religiosa, possiamo dire che tutti noi siamo metamorfici: possiamo trasformarci in nuvole o praterie, in mari o stelle. Ma la presenza vitale del nostro passaggio umano resta sempre, spesso in modi indecifrabili, ed è proprio su quella presenza che vogliamo concentrarci.

LE 8 LEZIONI

A queste lezioni potrebbero aggiungersi altri eventi collaterali

NICHI, IL VISIONARIO

(Gianni Giugnini, Antonangelo Liori, Gianni Onorato, Filippo Martinez, Michele Rossetti, Sergio Zuncheddu)

Questa lezione sarà dedicata alla figura dell’imprenditore eclettico e visionario Nicola Grauso, scomparso lo scorso anno. Un protagonista fuori dagli schemi, capace di anticipare i tempi e di intrecciare impresa, comunicazione e intuizione tecnologica in modo originale e spesso audace.

A raccontarlo saranno alcuni compagni delle sue eterogenee avventure, ma anche alcuni suoi avversari: persone che, avendo condiviso passaggi significativi della sua vita professionale e privata — dimensioni che in lui spesso si fondevano — ne proporranno un ritratto vivo, non agiografico, non convenzionale.

Tra gli altri saliranno “in cattedra” protagonisti di Radiolina, Videolina e Video On Line, sue storiche creature, e dell’Unione Sarda (che nel 1994 divenne il primo giornale telematico d’Europa), di cui fu proprietario dal 1985 al 1999.

Non mancheranno testimonianze divertenti, documenti e materiali che raccontano le sue molte iniziative, talvolta spericolate: tra queste, le sequenze filmate — completamente inedite — della violazione dell’embargo ONU sulla Libia nel 1998, durante la complessa operazione che portò alla liberazione del dirigente Marcello Sarritzu e di sua moglie Anna Pitzettu.

L’iniziativa si inserisce pienamente nella missione dell’Università di Aristan: promuovere una cultura della felicità fondata su consapevolezza, responsabilità, partecipazione e qualità della vita, anche attraverso l’uso etico e umano della tecnologia.

I TEMPI DEL TEMPO

(Alessandro Cardini, Gianluigi Gessa, Jack Nobile, Silvano Tagliagambe)

Il tempo sembra una realtà unica e continua, ma cambia volto a seconda dello sguardo che lo osserva.

Il celeberrimo neuroscienziato Gianluigi Gessa, tra i fondatori dell’Università di Aristan, parlerà del tempo del cervello, fatto di percezioni, memorie, attese e accelerazioni interiori: un tempo elastico, che la mente dilata o contrae.

Esiste poi il tempo della filosofia, che da sempre si interroga sulla sua natura: se sia una dimensione reale del mondo o una forma con cui l’intelligenza ordina l’esperienza. Sarà l’argomento sviluppato dal filosofo ed epistemologo Silvano Tagliagambe.

E poi c’è il tempo dell’universo, il tempo cosmico indagato nelle sue particelle infinitesimali dal direttore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Alessandro Cardini, che potremmo definire un costruttore di apparati per l’esplorazione dell’universo, dove la durata del tempo può piegarsi, rallentare o persino dissolversi.

Infine — last but not least — c’è il tempo dell’illusione, del sogno: a raccontarlo sarà Jack Nobile, grande prestigiatore, maestro di ombre cinesi e pioniere di enorme successo della magia online, con oltre mezzo miliardo di visualizzazioni.

Questa lezione offre quattro prospettive diverse — neurofarmacologica, epistemologica, nucleofisica e “magica” — per mostrare come ciò che chiamiamo tempo non sia forse una sola cosa, ma una pluralità di ritmi e di scale.

Attraversare i tempi del tempo significa dunque esplorare insieme la misura della mente, il pensiero della filosofia e l’enigma dell’universo.

NINO, MAESTRO DI LEGGEREZZA

(Mario Andretta, Luca Cocco, Renzo Cugis, Piero Porcu)

Con questa lezione si apre un trittico dedicato a docenti dell’Università di Aristan recentemente scomparsi.

Il “Nino” del titolo è lo scrittore Nino Nonnis: umorista sensibilissimo, oratore irresistibile, intelligenza acuta e generosa.

A coordinare l’incontro sarà un suo grande amico, Luca Cocco, comandante del Corpo Forestale della Regione Sardegna. Con lui interverranno altri compagni di strada e testimoni di alcune delle imprese più significative della sua vita sorridente e appassionata: Mario Andretta, ingegnere e insegnante; Piero Porcu, rappresentante di orologi che Nino aveva ribattezzato “Conch’e ministru”; e — last but not least — Renzo Cugis, autore teatrale e frontman de L’Armeria dei Briganti.

Accanto ai ricordi e alle testimonianze, sarà lo stesso Nino Nonnis a riapparire attraverso filmati che riproporranno scampoli dei suoi numerosi e indimenticabili interventi ad Aristan.

Con lo stesso titolo della lezione uscirà a breve un volume che raccoglierà una selezione dei suoi travolgenti editoriali pubblicati negli anni sulle pagine web di Aristan.

A lui sarà inoltre intitolato un premio biennale destinato a scrittori capaci di accettare — e praticare — la possibilità del sorriso.

TZIU LAI, CRONISTA D’OMBRE

(Alessandra Addari, Paolo Carboni, Federico Cheri, Chicco Lecca)

La seconda lezione dedicata ai grandi docenti dell’Università di Aristan recentemente scomparsi rende omaggio ad Antonello Lai — “tziu Lai” per tutti — straordinario giornalista che per decenni ha dato voce a un’umanità sistematicamente ignorata dai media convenzionali: quella che non offre facili scoop, ma custodisce realtà intense, talvolta drammatiche, altre volte grottesche, eppure sempre — anche grazie alla sua mediazione narrativa — profondamente poetiche.

Nel suo stile inconfondibile non vi era traccia di retorica, né di buonismo né di moralismo.

Antonello Lai ha saputo trascendere la propria qualifica professionale con un’umanità allegra e generosa, facendo del giornalismo non solo un mestiere, ma una forma alta di responsabilità civile e di prossimità.

Ad aprire la lezione sarà l’operatore che ha documentato per anni — anche nelle situazioni più rischiose — i suoi reportage: Chicco Lecca.

Con lui interverranno Alessandra Addari, direttrice della testata TCS per la quale ha lavorato a lungo, il regista Paolo Carboni e il giornalista Federico Cheri, testimoni del suo percorso professionale e umano fuori dall’ordinario.

Non mancherà una selezione di brevi servizi firmati da tziu Lai, che restituiranno con immediatezza la forza del suo sguardo e legittimeranno, in modo inequivocabile, le considerazioni etiche ed estetiche qui richiamate.

MICHELA, L’INCENDIARIA

(Alessandro Giammei, Antonio Pinna e altri due docenti da definire)

La terza lezione–omaggio ai docenti dell’Università di Aristan recentemente scomparsi è dedicata alla scrittrice Michela Murgia.

Fu tra i cofondatori dell’Università e, prima ancora dell’avvio delle lezioni, partecipò — insieme a Gianluigi Gessa e Filippo Martinez — a una serie di conferenze in tutta la Sardegna per presentare il progetto.

La sua mente velocissima, la scrittura incendiaria, l’eloquio trascinante, l’impegno civile, la fortissima vis polemica e l’humor corrosivo l’avevano imposta in pochi anni all’attenzione di un pubblico molto vasto.

Nel febbraio di quest’anno Einaudi ha pubblicato un volume postumo, Lezioni sull’odio, curato da Alessandro Giammei, docente di Letteratura italiana all’Università di Yale.

Il libro raccoglie i testi tratti dalla sbobinatura del ciclo di lezioni sull’Odio tenute nell’anno accademico 2011–2012 proprio all’Università di Aristan.

A ricordarla in questa lezione saranno, tra gli altri, Alessandro Giammei e Antonio Pinna, sacerdote ed esegeta che fu per lei un punto di riferimento nel suo percorso attraverso i misteriosi meandri del Sacro.

Nel corso dell’incontro verranno inoltre riproposti alcuni passaggi delle sue bellissime lezioni aristaniane.

LA REALTÀ È UN MALINTESO

(Alfredo Barrago, Filippo Martinez, David Riondino, Luigi Serafini)

Chiamiamo “realtà” ciò che appare stabile, condiviso, verificabile. Ma questa sicurezza potrebbe essere soltanto un accordo tra i nostri sensi, la nostra cultura e il linguaggio con cui descriviamo il mondo.

La realtà quotidiana potrebbe dunque non essere la realtà, ma una delle sue possibili versioni: quella che abbiamo imparato a riconoscere e abitare.

Questa lezione esplora l’idea che esistano molteplici livelli del reale, alcuni accettati, altri esclusi o confinati nell’immaginazione.

L’artista Luigi Serafini, autore del visionario Codex Seraphinianus, apprezzato in tutto il mondo, mostrerà come la fantasia possa costruire mondi coerenti quanto quello che definiamo “reale”.

David Riondino — straordinario attore, autore e musicista, nonché ex bibliotecario a Firenze — rifletterà sulla “finta” realtà del teatro, che è quasi sempre più vera di quella raccontata dai telegiornali.

Filippo Martinez, artista eclettico e rettore dell’Università di Aristan, dove insegna Regalità Individuale, rifletterà sulla sovranità creativa dell’individuo e sull’espansione della percezione del reale.

Infine Alfredo Barrago, grande illusionista “completo” ed esperto di realtà “taroccate”, presidente dell’Osservatorio Antiplagio, racconterà il lavoro svolto per smascherare decine di impostori che fanno lacrimare madonnine o sanguinare cristi di legno, spacciando queste truffe per segnali divini.

Questa lezione fa parte della campagna umanistica dell’Università di Aristan per la difesa dei diritti civili dei sogni nello stato di veglia: l’idea che la fantasia non sia un altrove dell’esistenza, ma una delle sue forme più autentiche.

CODICI D’AMORE

(Silvia Carboni, Renzo Cugis, Angelica Grivèl Serra, Antonangelo Liori)

L’amore è un sentimento cosmico e, al tempo stesso, intimamente privato. Universale e segreto, attraversa le epoche e le culture assumendo forme e linguaggi sempre nuovi.

I modi di comunicarlo sono innumerevoli; eppure esistono veri e propri codici che, se compresi e adottati con autenticità, possono rivelarsi straordinariamente efficaci nel trasmetterlo.

I docenti di questa lezione accompagneranno il pubblico in un percorso tra alcuni di questi codici.

A cominciare dallo scrittore e giornalista Antonangelo Liori, che — nato a Desulo da genitori desulesi — conosce profondamente il codice d’amore della Barbagia e sa raccontarlo con affetto, humour e passione, restituendone l’anima più vera.

Interverranno inoltre la giovane scrittrice e filosofa Angelica Grivèl Serra, che esplorerà i codici dell’amore nelle nuove generazioni anche attraverso la letteratura; Renzo Cugis, autore teatrale e frontman de L’Armeria dei Briganti; e suor Silvia Carboni, responsabile di una comunità di recupero per ragazze fragili, che offrirà una testimonianza viva di un amore che si fa cura, presenza e responsabilità quotidiana.

STORIA, STORIE E STORIELLINE

(Fabio Canessa, Franco Paoletti, Marco Schintu, Benito Urgu)

Siamo abituati a pensare che esista una netta gerarchia tra i racconti: da una parte la Storia, solenne e documentata; dall’altra le storie, nate dalla fantasia di romanzieri e cineasti; e infine le storielline, leggere, improvvisate, affidate all’umorismo o alla memoria orale.

Ma questa distinzione, forse, è meno rigida di quanto crediamo.

Anche la Storia, infatti, ci giunge attraverso narrazioni: interpretazioni, versioni, passaggi di voce in voce e di testo in testo.

Allo stesso modo romanzi e cinema, pur inventando, riescono spesso a cogliere verità profonde sull’esperienza umana.

E perfino la barzelletta o la gag, nella loro brevità, rivelano qualcosa di essenziale sul nostro modo di vedere il mondo.

In cattedra saranno tre storici docenti di Aristan e uno scienziato.

Fabio Canessa, grandissimo esperto di storie — critico letterario, cinematografico e musicale.

Marco Schintu, scrittore capace di racconti più vicini alla sensibilità dei fratelli Coen che a quella di Roberto Saviano.

Il mitologico Benito Urgu, magister facetiarum, massimo raccontatore italiano di barzellette d’arte e poeta.

Con loro ci sarà anche uno scienziato: Franco Paoletti, fisico dei plasmi termonucleari, ricercatore astrofisico delle alte energie e studioso delle onde gravitazionali (ha collaborato con l’INAF di Roma, il MIT – Massachusetts Institute of Technology – e la Columbia University), che spalancherà le porte a riflessioni su un ambito spesso etichettato sbrigativamente come “fantascienza”.

Questa lezione esplorerà il territorio comune che unisce racconto, memoria e immaginazione. Perché, in fondo, tra storia, storie e storielline cambia il tono, ma resta la stessa antica vocazione umana: dare forma al mondo raccontandolo.