I FILM DELLE FESTE


Editoriale del 30 dicembre 2025

1.BUEN CAMINO di Gennaro Nunziante

2.FATHER MOTHER SISTER BROTHER di Jim Jarmusch

3.UN SEMPLICE INCIDENTE di Jafar Panahi

4.I COLORI DEL TEMPO di Cédric Klapisch

5.ZOOTROPOLIS 2 di Byron Howard e Rich More

6.AVATAR FUOCO E CENERE di James Cameron

7.L’ANNO NUOVO CHE NON ARRIVA di Bogdan Muresanu

8.NORIMBERGA di James Vanderbilt

9.OI VITA MIA di Pio e Amedeo

10.UN TOPOLINO SOTTO L’ALBERO di Henrik Martin Dahlsbakken

Trenta milioni di euro sono una cifra impensabile per qualsiasi film, soprattutto se italiano. Checco Zalone l’ha superata in un weekend. Non fosse che per questo, in quanto fenomeno sociologico, “Buen camino” è il primo film da vedere nei giorni di festa. Ma è da vedere anche perché è l’unico film davvero divertente degli ultimi anni: si ride fino alle lacrime come non succedeva da tempo. E il suo successo è la dimostrazione che le risate sono quello di cui ha bisogno il pubblico popolare in questo momento (come dimostrano anche gli incassi della commedia, semplice ma decorosa, scritta e interpretata da Pio e Amedeo). Ai palati fini si consigliano i vincitori di Venezia (un Jarmusch sofisticato che scandaglia con stile sopraffino i legami tra genitori e figli) e di Cannes (il nobile thriller morale dell’iraniano Panahi, maestro del cinema perseguitato in patria), il suggestivo andirivieni temporale del francese Klapisch sul confronto tra il passato e il presente attraverso un albero genealogico che dimostra come le famiglie di oggi abbiano come antenati grandi artisti, e il rumeno Muresanu, con un film ironico e amarissimo sui giorni della fine della dittatura di Ceausescu. Eccellente anche l’ultimo Disney: “Zootropolis 2” non è un capolavoro come il primo, ma rimane a livelli stratosferici rispetto alla media dei film di animazione; i bambini si divertiranno anche con il norvegese “Un topolino sotto l’albero”, che sembra richiamare in termini fiabeschi il conflitto israeliano-palestinese attraverso la guerra tra topi e umani per abitare una vecchia casa. Il terzo Avatar si rivelerà una meraviglia da lustrarsi gli occhi per la tecnica prodigiosa se lo godrete su schermo grandissimo in 3D, altrimenti vi sembrerà solo un lungo film monotono. “Norimberga” va bene per chi ama i film storici: girato in modo professionale, scrittura solida, un Russell Crowe aspirante all’Oscar, pecca di qualche superficialità sbrigativa. Niente di più, ma non è poco. Buone visioni e buon 2026.

Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico di Aristan)

“Trenta milioni di euro sono una cifra impensabile per qualsiasi film, soprattutto se italiano. Checco Zalone l’ha superata in un weekend.” Da I FILM DELLE FESTE – Editoriale di Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico di Aristan)

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