Quel martello pneumatico della cultura che si chiama Maria Antonietta Mongiu, un’elegante signora sempre strafatta di cocaina endogena, ha organizzato insieme a Francesco Muscolino, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, un incontro memorabile con Gianni Giugnini, il pubblicitario che accompagnò la nascita de L’Unione Sarda, il primo giornale online in Europa (il secondo al mondo), e la diffusione planetaria di Video On Line, due creature di quel genio visionario che fu Nichi Grauso.
In meno di un’ora Gianni, supportato da documenti ormai rari provenienti dall’Archivio Musetti, ha raccontato con grande efficacia come in Sardegna nacque e si sviluppò quell’impresa appassionante, rivoluzionaria – e fieramente osteggiata da gran parte della politica locale – che, tra il 1994 e il 1996, anticipò di molti anni ciò che sarebbe poi accaduto nella vita di tutti, in ogni parte del mondo.
Fra le tante immagini mostrate è apparso uno dei manifesti pubblicitari più belli del secolo scorso. Una vera e propria opera d’arte concettuale concepita dallo stesso Giugnini che trascendeva la funzione didascalica per trasformarsi in una formidabile sintesi poetica di ciò che stava accadendo.
Sul disegno di un planisfero campeggiava, enorme, la scritta: “You are here”, tu sei qui. E quel here esplodeva al centro in una costellazione di frecce che, come in un fuoco d’artificio, dalla Sardegna raggiungevano ogni parte del pianeta: dall’Africa alla Groenlandia, dalla Cina agli Stati Uniti, dal Madagascar all’Argentina.
Tu sei qui. Dappertutto.
Proprio il giorno precedente a questo incontro, Gianni, docente dell’Università di Aristan, aveva partecipato a una riunione del nostro fluttuante ateneo durante la quale avevamo ipotizzato una serie di “bussole umanistiche” per navigare nello sterminato mare magnum di informazioni e suggestioni che ci travolge.
Ebbene posso dire che l’operazione che tenteremo con Aristan ha forse trovato la migliore delle sue icone.
Quel manifesto che trent’anni fa annunciava l’esplosione comunicativa di ciascun individuo verso il mondo, ora che quella possibilità si è pienamente realizzata, potrebbe infatti trasformarsi — mantenendo lo slogan “You are here” — in un nuovo e affascinante manifesto.
Basterebbe sostituire al planisfero la silhouette di un essere umano e invertire la direzione delle frecce. Si otterrebbe così una sintesi perfetta dell’auspicato passaggio da una spericolata esplosione a una virtuosa implosione. Da un viaggio verso il mondo a un viaggio del mondo verso il nostro cervello. E verso il nostro cuore.
Una freccia potrebbe partire da un verso di Rabindranath Tagore; un’altra dal Tempio di Poseidone; un’altra ancora dall’immagine di Corto Maltese seduto sul bordo di un piccolo pozzo nella Calle dell’Amor degli Amici; oppure dalla meravigliosa farfalla Ulysses, nera e blu cobalto; o dall’acquerello di Paul Klee che racconta la macchina capace di trasformare gli uccelli in strumenti meccanici…
Saranno traiettorie di visioni, suggestioni poetiche, documenti di bellezza provenienti da ogni direzione.
Ma oggi chi potrebbe progettare al meglio questo nuovo “You are here” se non – per una sorridente legge del contrappasso – lo stesso, vulcanico Gianni Giugnini?
Filippo Martinez (Storico dell’arte)
“Gianni Giugnini, il pubblicitario che accompagnò la nascita de L’Unione Sarda, il primo giornale online in Europa (il secondo al mondo), e la diffusione planetaria di Video On Line, due creature di quel genio visionario che fu Nichi Grauso.” Da YOU ARE HERE – Editoriale di Filippo Martinez (Storico dell’arte)



