VIAGGIARE CON L’ANIMA


Editoriale del 2 luglio 2026

Una sera d’estate. A una festa in giardino incontro Gaspare. Non lo vedevo da tanto.

“E Jessica?”, gli chiedo.

“Ho divorziato, amico mio. Ora sono solo. Peccato, ci accomunava la passione per i viaggi. A Parigi abbiamo visto la Gioconda, in Cina abbiamo camminato sulla Muraglia Cinese e a Copenaghen abbiamo ammirato la statua della Sirenetta. Te ne potrei parlare per ore”.

“No, grazie! Io invece mi emoziono di più restando a casa. Sono un viaggiatore «con l’anima» come quello evocato da Fernando Pessoa: collezionava ossessivamente opuscoli, ritagliava mappe dai giornali e memorizzava gli orari dei treni tra destinazioni lontane. Sapeva raccontare le rotte marittime di tutto il mondo, ma non aveva mai lasciato Lisbona”.

“La settimana prossima partirò con Pippo, mio cognato, un altro viaggiatore. Siamo rimasti amici. Andrò proprio a Lisbona. Ora che me ne hai parlato, andrò a vedere la statua di Pessoa che legge seduto su una panchina”.

“Buon viaggio Gaspare. E ricordati di farti un selfie con Pessoa e di metterlo sui social, altrimenti a Lisbona cosa ci sei andato a fare!”

Marco Schintu (Ufficio pesi e misure di Aristan)

“Ho divorziato, amico mio. Ora sono solo. Peccato, ci accomunava la passione per i viaggi. A Parigi abbiamo visto la Gioconda, in Cina abbiamo camminato sulla Muraglia Cinese e a Copenaghen abbiamo ammirato nel porto la statua della Sirenetta. Te ne potrei parlare per ore”. Da VIAGGIARE CON L’ANIMA –  Editoriale di Marco Schintu (Ufficio Pesi e Misure di Aristan)

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