Le belle parole sulla pace e sul disarmo pronunciate da Papa Leone XIV hanno fatto il giro del mondo, sono arrivate a tutti ma non hanno avuto lo stesso significato per tutti. A cominciare dalla parola guerra. Per i popoli che la subiscono “guerra” significa l’incubo della perdita di qualsiasi cosa, della morte che incombe; ai generali degli eserciti fa venire in mente truppe schierate, sofisticate strategie, vittorie e promozioni; ai capi di Stato evoca immagini di nemici piegati e il sogno del proprio nome inciso nella Storia.
Per Trump la guerra significa armi, e quindi soldi.
La parola “pace”, d’altro canto, significa speranza di vita e dignità per chi vive la minaccia delle bombe; per i capi militari, invece, un periodo di stasi e noiose incombenze amministrative; per i leader politici, una perdita di centralità.
Per Trump la pace significa ricostruzione, e quindi soldi.
Lo dice Sant’Agostino nel “De Magistro”: “Le parole che si ascoltano non portano le idee di chi parla, ma rivelano quelle di chi ascolta.” In sintesi, chi ascolta non comprende davvero ciò che viene detto, ciascuno interpreta a modo suo, secondo ciò che ha dentro. I concetti astratti e profondi, poi – come la giustizia, la compassione, la pace – non si possono insegnare a chi non è già in grado di intuirli: “Inutilmente ascolta il discorso di chi intuisce, chi non è capace di intuirlo.”
Temo, quindi, che l’invito alla pace di Papa Leone, difficilmente potrà essere raccolto da chi non ha in sé il senso profondo della pietà e della compassione. Certo, dice Sant’Agostino, c’è qualcuno che può portare dentro di noi anche le verità che non possediamo: è il Maestro interiore, che abita l’anima di ciascuno e ha il potere di illuminarla. Sempre che ci trovi uno straccio di impianto.
Marianna Vitale (Spigolatrice di Aristan)
“Certo, dice Sant’Agostino, c’è qualcuno che può portare dentro di noi anche le verità che non possediamo: è il Maestro interiore, che abita l’anima di ciascuno e ha il potere illuminarla. Sempre che ci trovi uno straccio di impianto.” Da A PROPOSITO DI SANT’AGOSTINO – IL MAESTRO È NELL’ANIMA – Editoriale di Marianna Vitale (Spigolatrice di Aristan)



