ALBO E I CAPONET DI SANT’EUSEBIO – Di Antonangelo Liori


Editoriale (bis) del 2 agosto 2026

Quando mi sposai, comprai casa a pochi metri da dove pare sia nato Sant’Eusebio, il sacerdote di Cagliari che evangelizzò il Piemonte diventando vescovo di Vercelli.

In suo onore, oggi 2 agosto, Albo ha deciso di cucinare i caponet tipici di quella città, involtini di salsiccia fresca sbriciolata, uovo, parmigiano grattugiato e pangrattato nelle foglie del cavolo verza.

Quando li mise in forno, diede la sua solita sentenzina morale.

“Sono la metafora della vita”, disse: “Ogni bontà è racchiusa in un corpo umile”.

“Nel senso che i belli sono stupidi?”,  gli domandai.

“No, nel senso che l’umiltà esteriore nasconde la vera ricchezza”.

“Spesso anche l’esteriore arroganza”, gli risposi.

“A chi ti riferisci?”

“A te”.

E gli offrii una birra.

“Trappista”,  gli dissi: “Trappista belga”.

« Archivio »

  • MANIFESTO DI ARISTAN


    ANTEPRIMA
  • PROMO ARISTAN ROBERTO PEDICINI


  • INNO


  • IL TEMPO DEI TOPI DI FOGNA


  • CIAO NADIA