IL BILANCIO DI UNA VITA


Editoriale dell'8 gennaio 2026

Alla fine dell’anno, alla fine di ogni anno, provo a tracciare un bilancio della mia vita, pur trattandosi di un esercizio che ho sempre considerato inutile. “Tony, hai sprecato la tua vita, sei un cialtrone!”, è la conclusione a cui arrivo di solito.

Mi metto comodo a riflettere, munito di una penna e di un quaderno a quadretti. Perché a quadretti? Non ve lo so dire, è sempre lo stesso, fa parte ormai delle procedure. Cerco un luogo tranquillo e riparato, il minimo rumore mi costringe a ricominciare. Questa volta fuori c’era un bel sole, anche se faceva freddo. Così mi sono spostato in giardino, mi sono seduto su una panca e ho accomodato lo sguardo all’infinito. Impossibile meditare, in più inaspettatamente è rientrata a casa mia moglie, Maria Jesus. Detesta vedermi inoperoso. Quando ho provato a spiegarle che stavo provando a tracciare un bilancio della mia vita, si è sfilata una scarpa e me l’ha lanciata: “Te lo traccio io, Tony: nella tua vita non sei mai riuscito a combinare niente. Datti una mossa, cialtrone!”.

Vedete, non mi capisce, non mi ha mai capito.

Marco Schintu (Ufficio Pesi e Misure di Aristan)

“Alla fine dell’anno, alla fine di ogni anno, provo a tracciare un bilancio della mia vita.” Da: IL BILANCIO DI UNA VITA – Editoriale di Marco Schintu (Ufficio Pesi e Misure di Aristan)

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