Da quando si è svegliato questo diavolo di un ragno violino – e ci si domanda perché cavolo si sia svegliato solo ora – a casa mia si vive nel terrore. Mio padre Annibale, che in vita sua ha affrontato tigri e serpenti velenosi e si è fatto attraversare il petto da ragni neri e pelosi grandi quanto un uovo fritto, ora ha paura. Non è ben chiaro di cosa abbia paura, sta invecchiando e da qualche tempo dice di voler lasciarsi morire. Non fraintendetemi, non dice proprio che vuole morire, dice solo che non intende opporre troppe resistenze. E tuttavia questo diavolo di un ragno violino ha deciso di andarlo a cercare. Ha messo a soqquadro la casa, ha rivoltato i materassi, ha spostato i mobili, ha controllato gli scarichi. Ieri, finalmente, è riuscito a farsi mordere.
Marco Schintu (Ufficio pesi e misure di Aristan)
“E tuttavia questo diavolo di un ragno violino ha deciso di andarlo a cercare”. Da IL RAGNO VIOLINO – Editoriale di Marco Schintu (Ufficio pesi e misure di Aristan)



