L’estate sta finendo tra i bagliori dei missili di Hezbollah intercettati da Israele, mentre gli ucraini guadagnano qualche chilometro di Russia e i russi si allargano in Donbas in mezzo alle rovine dei palazzi e ai morti di entrambe le parti. Più vicino a noi, la cronaca prevede una tromba marina che ha affondato in Sicilia uno yacht inglese di miliardari, affogati alla ricerca disperata di una boccata d’aria, e il giallo di una donna accoltellata nel bergamasco chissà da chi (la polizia interroga ogni giorno per ore il fidanzato, ma per ora niente si è scoperto). Nel frattempo l’inizio del campionato di calcio ci ha fatto molte sorprese, con exploit imprevisti delle piccole (Genoa, Empoli) e figuracce imbarazzanti delle grandi (Milan, Roma). Il clima è ancora caldissimo e l’atmosfera generale sia politica che sociale non risulta confortata dalla pausa vacanziera. Si torna a una routine che sembra non essersi mai interrotta. La gente in giro ha l’aria scontenta, qualcuno anche incazzata. Tutti pronti a sfogarsi sui social, come non hanno mai smesso di fare per tutta l’estate.
Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Quijote di Aristan)
“L’estate sta finendo” Da LO STATO DELLE COSE – Editoriale di Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Quijote di Aristan)



