Ora che invecchio rileggo i libri che stupirono la mia immaginazione in gioventù.
E su tutti emerge il Ching Ping Mei, stampato in Cina nel 1610 e tradotto in Italiano solo nel 1956 purtroppo da una versione inglese.
È un romanzo erotico estremamente esplicito ma altrettanto raffinato, scritto probabilmente da Xu Wei, che fu al contempo scrittore, calligrafo e pittore.
L’ho studiato con grande attenzione, perché il suo autore lo scrisse disegnandolo in una straordinaria identificazione di pittura e scrittura, essendo gli ideogrammi cinesi rappresentazioni di fatti e oggetti.
Si pensi, tanto per fare un esempio, che l’atto sessuale è identificato con i venti e l’orgasmo con le soffuse nubi, a significare la passione amorosa e poi il suo tenero abbandono dopo la guerra dei sensi.
Si racconta, in questi ideogrammi, di come dopo la forza del vento e la calma della nebbia emerga la luce azzurra della splendida giornata.
E io dico che questa sensazione è la meraviglia del creato se ci avvolge assieme a chi si ama.
Più che la trama, mi incanta il segno grafico che questa trama racconta.
Stanotte mi sono immerso negli ideogrammi e nel disegno delle parole, mentre ascoltavo la passacaglia in do minore in tema fugato di Bach, rimanendo inebetito dai 7 gruppi in 3 variazioni ciascuno. Sette gruppi come le sette pietre di diverso colore che compongono l’arcobaleno amoroso del Chin Ping Mei, nel momento della massima estasi del cuore dilaniato dalla passione.
E sento che, nell’ostinato con la sola pedaliera, nasce l’amore, in sezione aurea, come Bach lo ha concepito, perfezione estrema nella quale si narra la sublime bellezza.
Guardo il cielo dalla mia stanza, che si getta nell’azzurro del mare sereno.
La vita esiste solo nella sua completa meraviglia, che in questo momento vivo.
Il tepore della nebbia ha avvolto la mia notte.
L’arte è la mia tenera compagna.
Con lei mi sono assopito nel miracolo della creazione.
Antonangelo Liori (Pastore di Aristan)
“Stanotte mi sono immerso negli ideogrammi e nel disegno delle parole, mentre ascoltavo la passacaglia in do minore in tema fugato di Bach, rimanendo inebetito dai 7 gruppi in 3 variazioni ciascuno.” Da SESSO E MERAVIGLIA NEL CHING PING MEI – Editoriale di Antonangelo Liori (Pastore di Aristan)



