STUPRI


Editoriale del 5 luglio 2019

Aumentano gli stupri. Molti sms arrivano ai giornali, di condanna per il gesto maschile, ma anche di protesta si può dire, lamentando che le donne girino troppo spogliate, sempre più nude, che siano insomma troppo provocanti, anche se ormai dovremmo essere abituati. Lo stupratore quindi, vedendole, si eccita, non può farci niente, come succede a me che d’estate sudo. Arriverà un giorno in cui vedere una donna nuda non ci farà più effetto, ma per adesso siamo ancora tutti dei vecchi guardoni e siamo ipersensibili. Per Niffoi addirittura, basta che sia vedova e sia scalza.
Solo che questa ipotesi non regge per giustificare i casi di violenza sessuale. Quasi tutte le vittime di stupro infatti non erano uscite di casa scoperte, qualcuna aveva i jeans, quelli che per toglierseli la deve aiutare la sorella, i bottoni della camicia abbottonati, una aveva il capotto e un’altra il passamontagna.
Le vittime quasi mai hanno la minigonna, e se hanno il perizoma lo sa solo chi gliel’ha venduto. Chiunque quindi può essere presa di mira, indipendentemente da come veste. Non è che il violentatore dice “Appena passa una in minigonna, la violento”. Senza parlare di quelli che violentano affascinanti ottuagenarie, solo perché hanno letto Proust e vogliono sfidarlo. Diceva che è facile farsi le donne belle, ci vuole fantasia per farsi le brutte.
Gli animali, a parte il maiale, che usa le zanne per convincere la femmina riottosa, non usano violenza sulla femmina, sono insistenti, ma mai violenti, eppure hanno a che fare con femmine totalmente svestite.
Perdono questo istinto sessuale correct quando cambiano le condizioni fisico abitative. Se in una gabbia dove stanno comodamente 30 topi ne mettiamo 200, cambia il comportamento, dopo un po’ mutande di ferro e si salvi chi può. Questo ci spiega perchè le grandi metropoli sono a rischio vivibilità.
Lo stupro appartiene ai paesi di grande facilità sessuale, qualcuno non accetta di rimanere escluso e si risarcisce senza aspettare aiuti dallo stato.
Il problema è ciclico, perché i media lo mettono in evidenza ciclicamente.

Nino Nonnis (Sa Cavana di Aristan)

Gli animali, a parte il maiale, che usa le zanne per convincere la femmina riottosa, non usano violenza sulla femmina, sono insistenti, ma mai violenti, eppure hanno a che fare con femmine totalmente svestite (da STUPRI – Editoriale di Nino Nonnis)

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