«È avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire» (Primo Levi, I sommersi e i salvati). Infatti, è già accaduto di nuovo. Ha cominciato ad accadere di nuovo quando qualcuno ha detto che non era mai accaduto. Accadrà di nuovo, perché sta già accadendo, perché dicono che non è la stessa cosa.
Può sembrare non reale, quando accade, un videogioco: «La voce del sesto uomo viene intercettata mentre dice: “Non ho ancora realizzato…”. A rispondergli è […] : “Non è un gioco… quello di ammazzare va bene… è il dopo». Il dopo, appunto, non sarà un videogioco. Nemmeno nazionale. Ma il dopo è sempre troppo tardi. Quando tutti, anche i complici, avranno finito i loro «va bene».
Perché, c’è sempre, Signore, qualche complice.
Non ho niente nemmeno io, per non esserlo.
Solo poche parole, nemmeno mie:
il nocciolo di quelle parole
che le vittime non possono più dire.
Antonio Pinna
Salmista ad Aristan
https://youtu.be/PmhabJh82dM
Perché, c’è sempre, Signore, qualche complice./ Non ho niente nemmeno io, per non esserlo (da Salmo 159 … È IL DOPO – Editoriale di Antonio Pinna)



