Per risolvere il problema dei migranti il governo italiano si accorda con il governo albanese per rimbalzare in Albania i migranti arrivati da noi. Perché in Albania? Boh! Tutte le spese sono a carico dell’Italia, usando navi della marina militare e prevedendo comunque il rimpatrio in Italia sia per il respingimento nei paesi di provenienza sia per l’accoglienza. Parte il bastimento e quanti sono gli immigrati in viaggio verso l’Albania? Centinaia? No, 16. Dei quali 2 vengono subito esclusi perché minorenni e fragili. Dunque, 14. Arriva il bastimento e la magistratura italiana ordina che tornino subito tutti in Italia perché i paesi dai quali quei migranti provengono non sono sicuri. Il nesso causa-effetto non sembra chiarissimo, ma in questo contesto ha una sua solidità. Quindi si trasferiscano tutti a Bari. Perché Bari? Boh! Il governo se la prende con i giudici che però pare che applichino una legge italiana del governo stesso. Quindi la presidenza del consiglio farà ricorso contro la magistratura per rispedire i 14 deportati nel centro di accoglienza in Albania. L’opposizione strepita scandalizzata contro il danno erariale dello spreco di soldi pubblici. E non ha capito che l’intera operazione è stata una trovata geniale del nostro governo, l’unico al mondo che, invece di allestire una mostra didascalica e polverosa, ha saputo celebrare con un colpo d’ala il centenario del Manifesto del Surrealismo, pubblicato nell’autunno 1924.
Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Quijote di Aristan)
“L’opposizione strepita scandalizzata contro il danno erariale dello spreco di soldi pubblici. E non ha capito che l’intera operazione è stata una trovata geniale del nostro governo, l’unico al mondo che, invece di allestire una mostra didascalica e polverosa, ha saputo celebrare con un colpo d’ala il centenario del Manifesto del Surrealismo, pubblicato nell’autunno 1924.” Da ARTE CONTEMPORANEA – Editoriale di Fabio Canessa (Preside del Liceo Olistico Quijote di Aristan)



